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Ambiente

Cuneo: imprenditore bruciava rifiuti nel cortile. Pronte a scattare le sanzioni del decreto “Terra dei fuochi”

Redazione Quotidiano Piemontese

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finanzaBruciavano rifiuti nel cortile di un capannone a Madonna dell’Olmo. La scoperta è stata fatta nei giorni scorsi dalla guardia di finanza di Cuneo dopo aver notato un’alta e densa colonna di fumo proveniente da alcuni capannoni. I finanzieri giunti sul posto hanno constatato che i roghi erano causati dalla combustione di plastica, pvc, nylon e altri rifiuti. Responsabile dell’illecito smaltimento è stato ritenuto un imprenditore di Borgo San Dalmazzo, che stava sgombrando gli spazi espositivi fino ad allora occupati dalla propria ditta, accumulando rifiuti nel cortile e dandoli alle fiamme coadiuvato da un lavoratore “in nero” (come accertato dalle fiamme gialle). Questo potrebbe essere uno dei primi casi, in Piemonte in particolare, di applicazione della nuove norme del decreto “Terra dei fuochi”, approvate per contrastare i roghi di rifiuti. La pena arriva sino a 6 anni di reclusione.

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