L’Italia di sledge hockey non si ferma più: battuta la Svezia ora si punta al 5° posto paralimpico

10001559_10202948372497503_1134358002_nSolo maglie azzurre a centro pista, braccia al cielo a festeggiare con i quasi 5.000 spettatori della Shayba Arena un piccolo miracolo sportivo. L’impresa dei ragazzi dello sledge hockey non è riassumibile nel 3-2 con cui hanno battuto ieri la Svezia, ma ha dei risvolti più ampi: è la ricompensa di un movimento nato da pochissimi anni grazie alla passione e alla tenacia di un manipolo di uomini (il campionato italiano conta appena quattro squadre) che dal nulla sono diventati campioni europei (nel 2011, proprio nel regno delle tre corone), sono entrati nella top 10 dell’hockey mondiale (settimi alle olimpiadi di Vancouver 2010) e ora, nel giro di quattro anni, hanno saputo migliorare ancora la loro posizione.
La vittoria sudata, voluta, quasi drammatica per l’andamento del match, contro i gialloblu svedesi per gli uomini di coach Da Rin era l’obiettivo dichiarato inseguito da tanto tempo. Vincere questo spareggio avrebbe voluto dire poter disputare venerdì la finalina per il 5/6 posto e così sarà.Intercettiamo Mirko Bianchi pochi minuti dopo la diretta della partita su Rai Sport e l’emozione è ancora tanta:

Partita bellissima iniziata in malo modo perché l’Italia ha assediato gli avversari tirando 9 volte in porta, ma ad 1 minuto dalla fine del primo tempo segna la Svezia con la prima conclusione del match!
Secondo tempo con l’Italia sempre in attacco, ma ci vengono inflitte due penalità e in 5 contro 3 la Svezia trova il secondo goal con un tiro raso ghiaccio che passa in mezzo a tre slitte e batte Stillitano.
Ad inizio del terzo periodo Da Rin cambia portiere e manda in porta il talismano Araudo. A 9′ dal termine Planker è bravissimo a servire Rosa nello slot, tiro a porta vuota e distanze accorciate.

Anche un palo per gli azzurri che alla fine del match collezioneranno un’impressionante statistica di 34 tiri contro gli 11 della Svezia, ma il gol del pareggio ancora non arriva. Bisogna attendere fino al minuto 42’45”. Ingaggio in attacco, l’allenatore decide di togliere il portiere per inserire l’extra attacker, cioè un ulteriore uomo di movimento, così da tentare il tutto per tutto. E la fortuna premia gli audaci, perchè subito dopo l’ingaggio:

Disco che staziona davanti porta dopo una conclusione di Cavaliere, la difesa scandinava spazza male e Gregory Leperdi è bravissimo a prendere la mira e battere il portiere Nilsson.

Supplementari o, come si dice nell’hockey su ghiaccio, overtime. Gli azzurri rischiano qualcosa su una ripartenza degli svedesi, poi è la stecca di Gianluca Cavaliere a trovare lo spiraglio giusto e a mandare in paradiso tutto il mondo dello sledge azzurro.

Con questa vittoria la nostra nazionale ottiene il passaggio del turno e venerdì alle ore 17 italiane affronterà la Repubblica Ceca per definire il quinto e sesto posto paralimpici. Poter giocare questa finale è già un sogno, ma per ora, a Sochi, nessuno vuole svegliarsi.

Rivivete le emozioni di Italia-Svezia