Val di Susa, un NoTav in Forza Italia. Pichetto: ”Posizione personale, manifesti non autorizzati”

manifesto salerno notavIn Val di Susa non è una sorpresa vedere manifesti elettorali in cui il candidato esprima una posizione NoTav, anzi. Eppure, quelli apparsi ieri hanno comunque suscitato sorpresa; perchè? Perchè è molto meno consueto quando tali messaggi vengono veicolati da un politico della destra, in questo caso di Forza Italia (è successo in passato solo da parte dell’europarlamentare Vito Bonsignore). Si tratta dell’ex senatore Roberto Salerno, ex AN transitato per La Destra e rientrato ora in FI a sostegno del candidato presidente Gilberto Pichetto. Il candidato chiede – come si vede nell’immagine – la propria contrarierà al progetto dell’Alta Velocità, chiedendo di indire un referendum in merito (premurandosi pure di prendere le distanze dalle manifestazioni violente), e definendosi “il candidato contro“.

Come l’hanno presa, nel suo stesso partito? Non benissimo: “La sua è una posizione del tutto personale, noi siamo favorevolissimi alla Torino-Lione”, precisa lo stesso Pichetto. I manifesti, secondo indicazioni interne al partito, avrebbero dovuto essere preventivamente autorizzati, e quelli di Salerno non lo sono stati. Per cui da Forza Italia, insieme alle dichiarazioni che ribadiscono come quest’uscita sia in contrasto con le posizioni e il lavoro che caratterizzano il movimento di Berlusconi, esce la richiesta esplicita di “oscurarli” il più rapidamente possibile. Salerno, ex proprietario anche del Torino Calcio Femminile che di recente ha portato alla retrocessione e al fallimento, non è nuovo a posizioni atipiche; ma in questo caso argomenta come il Tav avesse senso quando pensato, “trent’anni fa, e non oggi con condizioni economiche e prospettive del tutto mutate”.