Torino. CinemAmbiente, 17esima edizione del festival delle pellicole a tematica ambientale

cinemambiente17Diciassettesima edizione di CinemAmbiente che si propone di presentare le migliori pellicole a tematica ambientale e che, quest’anno ritorna ad ingresso gratuito. Dal 31 maggio al 5 giugno, film, talks ed eventi che coinvolgeranno registi e personalità provenienti da tutto il mondo. Oltre al Cinema Massimo, le proiezioni saranno effettuate anche al Piccolo cinema, al Cecchi Point, al Cineteatro Baretti e alla sala Poli del Centro Studi Sereno Regis, in quello che si configura come una sorta di circuito per il cinema di impegno sociale. Quest’anno sarà presente un vero e proprio red carpet, ovvero la pista ciclabile di fronte al cinema Massimo, che nelle giornate del festival si trasformerà in una passerella per ospiti e registi che raggiungeranno le proiezioni in bicicletta. Molti i momenti di dibattito previsti con Luca Mercalli, Tiziano Fratus, Andrea Segrè, Syusy Blady, Isabella Pratesi, Marco Fratoddi, solo per fare alcuni nomi. 92 i film con decine di opere in anteprima italiana ed europea. Grandi protagonisti di questa selezione saranno gli “eco-eroi”, personalità che si contraddistinguono per le loro battaglie a favore dell’ambiente. Le sezioni in concorso sono: concorso internazionale documentari, concorso documentari italiani, concorso internazionale One Hour. Ad inaugurare la 17esima edizione di CinemAmbiente sarà Virunga, inserito all’interno del concorso internazionale, il film di Orlando von Einsiedel che ha aperto il Tribeca Film Festival 2014. Un vero e proprio film d’inchiesta sul parco Virunga, nella Repubblica Domicana del Congo, minacciato dalla presenza di petrolio nel sottosuolo.

Il concorso documentari italiani da sempre si focalizza su fatti che riguardano la cronaca del nostro paese, come il caso de La’ – suta. La nostra eredità nucleare in un triangolo d’acqua di Daniele Gaglianone, Cristina Monti, Paolo Rapalino. A Saluggia sono conservate la maggior parte delle scorie radioattive prodotte dalla stagione nucleare italiana, costituendo un rischio per la popolazione poiché il sito è tra due fiumi e pertanto a perenne rischio di allagamento. Terza sezione competitiva è il concorso One Hour, che raccoglie dieci pellicole della durata di un’ora circa, un formato che sta diventando uno standard nel cinema ambientale. Info sul sito e aggiornamenti continui sulla pagina facebook del festival.