CronacaSaluteTorino
In coma per un errore clinico, dopo 26 anni l’Asl le dovrà riconoscere quasi 2 milioni di euro
Aveva 5 anni quando fu vittima di un errore diagnostico. Oggi, Alessandra Martinelli ne ha 31 anni, ma da quel 1988, quando era una bambina che frequentava la scuola materna, ha dormito in un letto d’ospedale, in stato vegetativo. Il medico di famiglia della piccola e quello dell’Asl di Bardonecchia (ove abitava) non seppero infatti riconoscere gli effetti collaterali di una vaccinazione obbligatoria; per questo, la stessa Asl è stata condannata a pagare 1,9 milioni di euro alla madre, che ha sempre curato amorevolmente la figlia. Oggi, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di quella che era allora l’Usl 36; finalmente, dopo 26 anni dal misfatto, la vicenda giudiziaria è definitivamente chiusa. “E’ già una sconfitta aver dovuto aspettare tutto questo tempo”, dicono i legali della famiglia, “ora speriamo che l’Asl ottemperi immediatamente”. In caso contrario, il ricorso al Tar potrebbe portare conseguenze gravissime, prima fra tutte la rimozione del direttore generale.
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