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Gli ambientalisti protestano contro taglio alberi sulla strada Poirino-Carmagnola

Redazione Quotidiano Piemontese

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20131120-alberiPochi giorni fa la Provincia di Torino ha annunciato con un comunicato l’abbattimento delle piante sulla strada provinciale 129 nel tratto tra Poirino e Carmagnola. “Dagli scavi e dalle analisi è emerso che tutte le piante dell’alberata presentano un avanzato decadimento dell’apparato radicale” ha affermato la Provincia. A protestare contro questa decisione ci sono gli ambientalisti che venerdì scorso hanno incontrato il sindaco di Poirino. Gli ambientalisti contestano “la procedura inedita messa in atto in questa vicenda dalla Provincia di Torino che ha inizialmente eseguito analisi a campione sugli alberi – non fornendo copia dei risulati al Comune di Poirino – ed ha quindi demandato la responsabilitá dell’ordinanza di abbattimento al Comune, mettendo a disposizione il personale ed i macchinari necessari: in pratica il Comune di Poirino é oggi responsabile degli abbattimenti senza poterne provare la necessitá inderogabile ed indifferibile”. A seguito dell’incontro le associazioni hanno diffuso una nota per spiegare nel dettaglio la loro posizione sull’argomento:

Venerdì 20 Giugno 2014, alle ore 12, i rappresentanti dell’Associazione per la Difesa della Piana, Legambiente e Pronatura, anche in rappresentanza dell’Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano e delle associazioni Terra, Boschi, Gente e Memorie e Le Muse, hanno incontrato il Sindaco di Poirino – Angelita Mollo – per discutere del grave problema ambientale e paesaggistico causato dal progressivo abbattimento di 47 platani sulla provinciale 129 che collega Poirino con Carmagnola, tutti nel territorio di Poirino. Alcuni platani sono secolari, alcuni impiantati “solo” da 70-80 anni, ed hanno segnato fino ad oggi il paesaggio stradale, accompagnando ed ombreggiando per decenni i viaggi di molti di noi.

Gli ambientalisti, hanno contestato la procedura inedita messa in atto in questa vicenda dalla Provincia di Torino che ha inizialmente eseguito analisi a campione sugli alberi – non fornendo copia dei risulati al Comune di Poirino – ed ha quindi demandato la responsabilitá dell’ordinanza di abbattimento al Comune, mettendo a disposizione il personale ed i macchinari necessari: in pratica il Comune di Poirino é oggi responsabile degli abbattimenti senza poterne provare la necessitá inderogabile ed indifferibile.

L’assenso a procedere del Comune di Poirino in assenza di informazioni precise sullo stato di salute di ciascun albero é ritenuto inaccettabile da parte degli ambientalisti che hanno chiesto – anche a nome dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Torino – la sospensione degli abbattimenti fino al ricevimento della documentazione che ne comprovi la necessitá.

L’unico documento pubblico disponibile, il Comunicato Stampa emesso dalla Provincia di Torino, contiene affermazioni che vedono il totale disaccordo da parte degli ambientalisti con specifico riferimento alla segnalata procedura dei controlli a campione, sulla base dei quali è stata poi prevista la procedura di abbattimento dei 47 platani sulla provinciale 129. Trattandosi di un bene pubblico di rilevante interesse storico, ambientale e paesaggistico, non rinnovabile in loco a seguito delle norme attualmente in vigore del Codice della strada, ogni singolo esemplare deve essere accuratamente esaminato sulla base delle più corrette ed avanzate metodiche di analisi, messe a punto come protocolli operativi a livello internazionale, che possono trovare applicazione solo ed esclusivamente da parte di professionisti appositamente formati ed autorizzati dalla normativa vigente ad operare nello specifico campo dell’arboricoltura. In assenza di una documentazione inoppugnabile dal punto di vista delle verifiche tecniche su ogni singolo albero che individui in modo incontrovertibile la necessità degli abbattimenti, anche in alternativa a tutti gli altri possibili interventi tecnici per poter comunque mettere in sicurezza gli alberi, come ad esempio opportune potature, si configura l’eventualità di un grave danno di tipo ambientale, ma anche di natura erariale per l’intera comunità. In assenza della presentazione pubblica da parte del Settore viabilità della Provincia di Torino di tutta la documentazione tecnica riferita a ciascun singolo albero individuato come pericoloso si richiede l’immediata sospensione degli abbattimenti, ribadendo che nel caso di una comprovata instabilità e pericolosità degli alberi si è pienamente d’accordo con l’adozione di tutti gli interventi tecnici più opportuni a tutela della sicurezza dei fruitori della strada.

“La metodica dei controlli a campione, utile nei processi industriali, é del tutto inadatta in molte altre indagini: ad esempio si potrebbe stabilire che nessuno paga le tasse dovute – e quindi tutti devono essere multati – dopo aver verificato solo una percentuale di contribuenti, o peggio che una malattia non é presente dopo aver controllato solo parte della popolazione” contestano gli ambientalisti.

Il Sindaco ha chiarito di aver emesso l’ordinanza di abbattimento a seguito di una richiesta perentoria pervenuta dal settore vialbilità stradale della Provincia di Torino; gli ambientalisti hanno chiesto che questo documento venga pubblicato sul sito Internet del Comune.

Il Sindaco di Poirino, riaffermando la propria disponibilitá a collaborare con gli ambientalisti anche con piantumazioni compensative, ha aderito alla richiesta di visionare la documentazione dettagliata che la Provincia afferma aver prodotto, dichiarandosi disponibile a fermare gli abbattimenti se questa documentazione non perverrá al piú presto.

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