Rivoli, centro estivo rifiuta iscrizione bimbo disabile: “I nostri animatori non sono qualificati”

bambiniTrovare una struttura adeguata per un bambino che soffre una disabilità può essere un’impresa. A fare i conti con queste difficoltà c’è una mamma 42enne di Rivoli. Il suo bimbo di otto anni è affetto da una lieve disabilità che lo porta ad assumere alcuni atteggiamenti più infantili rispetto alla sua età. La mamma, su consiglio di altri genitori, decide di iscrivere il bambino al centro estivo dell’oratorio Don Bosco di Cascine Vica: “Una struttura gestita dai salesiani, dove, mi hanno spiegato, venivano organizzate molte attività dalle gare sportive alle proiezioni di film. Così, dopo aver verificato su internet il programma estivo e la disponibilità di posti liberi, ho chiamato il responsabile”. Tutto fila liscio fino al momento in cui la mamma parla della disabilità del figlio. A quel punto qualcosa si inceppa. “I nostri animatori non sono qualificati per accogliere bambini con disabilità” spiegano i responsabili dell’oratorio che non hanno accolto la domanda di iscrizione: “Abbiamo strutture per disabili e molti ragazzi disabili che frequentano l’oratorio ma non siamo noi a fornire gli educatori. La signora avrebbe dovuto fare richiesta al Comune di Rivoli. A quel punto non ci sarebbero stati problemi” hanno aggiunto i responsabili dell’oratorio. Tuttavia la vicenda si è conclusa positivamente in quanto la mamma ha optato per un centro estivo comunale.