Affitto stadio Olimpico, l’irritazione del consiglio con Cairo: ”Si tenga i biglietti e paghi il giusto!”

urbano cairoNon si placa la querelle fra il consiglio comunale di Torino e Urbano Cairo, presidente del Torino FC, in merito allo Stadio Olimpico. Prima, una mozione chiedeva perchè all’editore alessandrino venisse concesso l’uso della struttura ad un prezzo tanto basso; quindi si accendeva la discussione in merito alla possibilità che quegli acquistasse e riqualificasse lo stadio e tutta l’area attigua; poi arrivava la piccata replica dello stesso patron granata, che diceva “Ai 250000 euro di affitto vanno aggiunti gli 80000 devoluti in biglietti omaggio per i consiglieri, che forse di questo si dimenticano; mettiamoli in conto…”.

Apriti cielo. La replica più infuriata è quella di Gioacchino Cuntrò (PD), che sbotta: “Ma se li tenga! Se li tenga! Paghi un affitto decente, e i biglietti se li tenga!”. E il tenore è più o meno questo in tutti i commenti; di “ricatto” parla Bertola (M5S), mentre l’assessore Gallo taglia la testa…al Toro e anche alla Juve: “Sapete cosa vi dico? Restituiamo anche i biglietti che ci danno i bianconeri”. Su questo punto, Silvio Viale (PD) precisa però che questi ultimi sono puro omaggio (essendo il relativo stadio una proprietà privata), mentre Cairo intenderebbe usare i suoi 90 tagliandi “come parte integrante del contratto”, e a quel punto “ci dia il corrispettivo di 80000 euro e se li tenga”, un refrain, quest’ultimo.

L’irritazione nei confronti del patron granata è tale da unire gli opposti, come quando Curto (Sel) e Greco Lucchina (Ncd) all’unisono chiedono “come può Cairo sostenere di pagare 1,3 milioni di euro l’anno per la manutenzione” quando tutti i siti olimpici sommati ne costano 600000. In realtà, probabilmente il Torino FC intendeva parlare di “gestione”, non di “manutenzione” (rifiuti, security etc). Martedì è fissata l’audizione dell’imprenditore, ma non si sa se si presenterà. Di sicuro, qualora non accettasse le esortazioni del Comune rischia di trovarsi senza stadio dal 1 gennaio prossimo, o meglio di doverne pagare l’affitto di partita in partita, con la tariffa degli eventi: minimo, 24000 euro alla volta.