Abusò sessualmente di una 13enne: patteggia appena 18 mesi di pena un 43enne di Cuneo

guglielmo bissoni - cuneoErano i mesi centrali del 2012, quando la mamma di una ragazzina di 14 anni, residente a Cuneo, si accorse che la figlia chattava su Facebok non solo con amici di sua più o meno approfondita conoscenza, ma anche con un paio di adulti, fra i quali un certo M. F. (insegnante di musica alle scuole medie a Mondovì, cui fu vietato di avvicinarsi alla giovanissima) e un tale Guglielmo Bissoni (in foto). Era, quest’ultimo, un 43enne impiegato presso la Provincia, figlio di un magistrato, residente a Confreria. La madre segnalò il tutto ai Carabinieri, i quali scoprirono quanto si sperava non fosse accaduto.

L’anno prima, infatti, l’allora 13enne di origine brasiliana era stata vittima di abusi sessuali ripetuti da parte di quest’ultimo, che – approciatala e verificata la di lei fragilità – avrebbe deciso di approfittarne. Incontri sessuali (fra cui almeno un rapporto completo) sarebbero avvenuti a casa dell’uomo e nella sua automobile, perfino nel parcheggio di un supermercato. Ridotto agli arresti domiciliari, ha patteggiato ieri una pena di 18 mesi. La sua preda adolescente, intanto, non si è più ripresa dalle violenze: dà segni di scompensi, compie atti di autolesionismo e ha infine tentato – per fortuna senza riuscirci – di togliersi la vita.