Assedio al vertice dei ministri UE, Torino si prepara alla protesta

1540507_592910027481027_153482570035580691_oTorino si prepara ad un ottobre caldissimo. Non si parla di meteo, ma di un mese che rischia di diventare bollente a causa dell’annunciato “assedio” al vertice dei ministri del lavoro europei in programma nel capoluogo piemontese il 17 e 18 ottobre prossimi. Dopo il rinvio della conferenza dell’11 luglio per possibili problemi di ordine pubblico, anche questo nuovo incontro rischia di essere ad alto rischio: l’assemblea cittadina tenutasi ieri a Palazzo Nuovo ha scandito le tappe di avvicinamento alla protesta. Si comincerà giovedì 16 ottobre con l’adesione allo sciopero metropolitano, in concomitanza con lo sciopero nazionale della logistica. Poi, il giorno seguente, gli studenti e i cittadini torinesi si ritroveranno in piazza Arbarello alle 9 e marceranno al grido di “Sfruttati a scuola e a lavoro – contestiamo i ministri”; in contemporanea da Porta Susa partirà il corteo organizzato dalla Fiom con identica destinazione: il teatro Regio, sede del summit europeo. Ancora  protesta sabato 18, quando i manifestanti si ritroveranno a Palazzo Nuovo alle 14,30, per concludere una tre giorni di assedio a cui hanno aderito anche i Cobas. “È il summit dell’ipocrisiacampeggia a caratteri cubitali sui volantini distribuiti ieri -. Riprendiamoci la parola e il diritto a decidere delle nostre vite!”.