Gli avvocati chiedono la scarcerazione per i 4 No Tav, dopo l’assoluzione per terrorismo

La lettura della sentenza
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Claudio, Niccolò, Mattia e Chiara potrebbero passare le feste di Natale a casa. I legali dei quattro attivisti No Tav ancora in carcere, ma scagionati recentemente dall’accusa di terrorismo, hanno presentato oggi un’istanza di scarcerazione al tribunale del Riesame di Torino. Rimanendo in piedi solo le accuse per danneggiamento seguito da incendio, porto d’armi da guerra (in riferimento alle molotov utilizzate durante l’assalto al cantiere di Chiomonte nel 2013) e violenza a pubblico ufficiale, gli avvocati chiedono che ai quattro ragazzi vengano concessi gli arresti domiciliari. Ora la procura ha cinque giorni per controbattere o accettare, dopodiché toccherà al tribunale emettere una sentenza in merito. Se tutto avvenisse nei tempi minimi previsti per legge, anche se ciò pare molto complicato, si prospetterebbe un Natale in famiglia per Claudio Alberto, 23 anni, Niccolò Blasi, 24 anni, Mattia Zanotti, 29 anni, Chiara Zenobi, 41.