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Cultura

La musica progressive dei Syndone al teatro Baretti di Torino

Redazione Quotidiano Piemontese

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syndoneVenerdì 20 febbraio il teatro Baretti ospita il concerto dei Syndone, storico gruppo di musica progressive italiana, nato a fine Ani ’80 dalla volontà del compositore/tastierista Nik Comoglio di formare una power progrock band stile Emerson Lake and Palmer. “Volevamo un nome – spiega il fondatore della band, Nik Comoglio – che evocasse insieme: Sacralità, Torino, Spiritualità e Solchi Incisi (come un vecchio LP di vinile) così pensai a Syndone, con la ‘Y’ per differenziarlo dalla reliquia e renderlo internazionale al tempo stesso, senza essere blasfemo. Questo nome, infatti, evoca subito Torino in qualunque parte del mondo ti trovi…  E questo mi piaceva”.
Attualmente la band è composta da: Riccardo Ruggeri (voce/chitarra acustica), Martino Malacrida (batteria), Maurino Dellacqua (basso/taurus bass), Miss Marta Caldara (vibrafono/tastiere), Gigi Rivetti (piano/moog) e Nik Comoglio (organo hammond/juno dist./tastiere).
La formazione non contempla l’uso della chitarra elettrica sia pulita che distorta.
Discografia: Spleen (1990), Inca (1992), Melapesante (2010), La Bella è la Bestia (2012), Odysséas (2014).
Sullo stile:
Syndone cerca di trasformare e ‘svecchiare’ un po’ lo stile classico prog ma seguendo scrupolosamente un piano artistico-musicale preciso e delineato. L’obiettivo è quello, unitamente alla ricerca del nuovo, di onorare le radici della musica di riferimento: quindi si mescolano suoni di tastiera vintage e analogici per bilanciare elementi freschi e moderni molto forti come, ad esempio, il drumming di Martino Malacrida, o il suono classico del vibrafono di Marta Caldara o, ancora, l’uso personalissimo e geniale del cantato.

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