‘Io sono Giacinto’, Furino e Sala presentano domani al Museo dello Sport una mostra su Facchetti

Il Museo dello Sport di Torino renderà omaggio a Giacinto Facchetti con la mostra temporanea ‘Io Sono Giacinto’ dal 21 al 24 maggio 2015. All’inaugurazione, che avverà domani, interverranno avversari storici ma anche grandi ammiratori come Beppe Furino e Claudio Sala. Si tratta di una mostra dedicataall’uomo, al campione, al personaggio tra i più rappresentativi del calcio italiano dagli anni 60, organizzata grazie alla collaborazione gratuita dell’Interclub Torino. Grazie a documenti fotografici, prime pagine di giornali, testimonianze scritte e cimeli inediti il visitatore potrà ripercorre la storia di un grande campione e dell’Italia che lo ha visto protagonista.
Dal suo debutto come attaccante nella Trevigliese, la squadra del suo paese natale, dove fu scoperto da Helenio Herrera che lo portò, a soli 18 anni, a disputare il finale di stagione 1960-61 all’Inter trasformandolo in un terzino d’attacco.
Uomo cardine della Grande Inter, insieme a Sandro Mazzola, Facchetti vinse tutto dal Campionato alla Coppa Campioni agli Europei di calcio con la Nazionale. Ritiratosi dai campi continuò la sua carriera da dirigente sportivo fino a divenire, nel 2004, Presidente del club neroazzurro con cui si aggiudicò uno scudetto, due Coppe Italia e due Supercoppe italiane.
Fu uomo e giocatore estremamente corretto, tanto che nella sua lunga carriera da calciatore fu espulso una sola volta, simbolo di attaccamento alla maglia, lealtà e correttezza, icona di un calcio che forse non esiste più.

Aggiornamento: dato il successo di pubblico, il Museo dello Sport, in accordo con l’Inter Club Torino, ha deciso di prolungare la mostra fino al 30 maggio.



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