6 condanne per l’incendio al campo nomadi di Torino: fu odio razziale

Sei persone sono state condannate dal tribunale di Torino ed una assolta per l’incendio alla Continassa del 2011. I sei condannati sono quindi stati riconosciuti responsabili di aver appiccato le fiamme al campo nomadi durante il raid organizzato in seguito alla denuncia di una ragazza, che aveva detto di essere stata violentata da due rom del campo (le accuse si erano poi rivelate completamente inventate).

Il giudice Paola Trovati ha confermato la tesi dell’accusa e ritenuta valida l’aggravante di gesto compiuto per odio razziale. Le condanne sono state anche più dure delle richieste del pm Laura Longo. Le pene più pesanti per Luca Oliva (sei anni e sei mesi, sei mesi in più di quanto chiesto dalla procura) e per Guido Di Vito (sei anni e 10 giorni contro i quattro anni e sei mesi chiesti dalla procura). I due furono fermati subito dopo il rogo.

Condanne anche per Raffaele Giordano, 4 anni e sei mesi, Giuseppe Fico, Rocco Facchino e Davide Moscatiello, tre anni ciascuno. Il giudice ha riconosciuto condanne al risarcimento tra i 15 mila euro di provvisionale (per le persone offese) e i 3mila (per le associazioni costituitesi parte civile).

Assolto da ogni accusa Massimiliano Di Gregorio.



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