Approvata la legge che consente il naturismo in Piemonte

E’ stata approvata in aula questa mattina a larga maggioranza (32 sì, 1 no e 5 astenuti) la legge n. 16, che consentirà alla Regione Piemonte di promuovere “le condizioni necessarie per garantire la pratica del turismo naturista in armonia con la natura e nel rispetto di se stessi, degli altri e dell’ambiente”.

Con la nuova legge il Piemonte si affianca a nazioni come Francia, Croazia, Spagna e Grecia, che hanno leggi simili. I Comuni del Piemonte possono, infatti, destinare a tale pratica spiagge lacustri o fluviali, boschi e ambienti naturali di proprietà del demanio o di enti pubblici, vigilando sull’attività svolta.

Chiunque intende gestire un’attività connessa al naturismo può presentare, una segnalazione certificata, in modalità telematica, allo Sportello unico per le attività produttive (Suap) del Comune sul cui territorio esistono strutture e aree appositamente destinate.

Sono previste, inoltre, sanzioni pecuniarie da 250 a 6mila euro per chi non rispetta gli obblighi stabiliti.

L’attuazione della legge non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale, grazie a una clausola di neutralità finanziaria. Eventuali risorse rientrano nei finanziamenti in materia di turismo.

Marco Grimaldi (SEL), cofirmatario della legge assieme al Movimento 5 Stelle e PD, ha dichiarato:

Non so se il turismo naturista sarà l’uovo di colombo del turismo piemontese ma sono sicuro che grazie a questo provvedimento molti enti locali proveranno a intercettare quei 20 milioni di cittadini europei che lo praticano regolarmente. Ancora più importante è la portata culturale della legge. L’idiozia conservatrice spesso si appella innanzitutto al senso del pudore, alla morale, o addirittura alla paura della contaminazione di germi e patologie. Per questo sono orgoglioso che dopo le sentenze n. 1765 e n. 3557 della Corte di Cassazione, che hanno di fatto reso legittimo il naturismo nei luoghi in cui è consuetudine, la nostra Regione copra una lacuna giuridica fondata soprattutto sul pregiudizio e sull’ignoranza



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