Amianto, area industriale sequestrata a Galliate, denuciato il sindaco

Un’area industriale di 40 mila metri quadrati è stata posta sotto sequestro dalla guardia di finanza a Galliate, nel novarese. Si tratta della zona in cui sorgeva fino al 2001 la Tintoria  Stamperia Tessuti, fallita quell’anno e passata nel 2007 nelle mani del curatore fallimentare. E proprio a quella data si riferisce il primo allarme.

Dal 2007 però nulla è stato fatto per bonificare la zona. Per violazione del codice ambientale, mancato rispetto delle ordinanze e omissione degli atti d’ufficio sono stati  denunciati, a vario titolo, l’attuale sindaco di Galliate, Davide Ferrari, il suo predecessore Arturo Boccara, il responsabile legale della società che ha inquinato la zona e quello che la gestisce attualmente.

Nell’area è  stata  rilevata la presenza di amianto nelle coperture degli edifici e nella coibentazione delle  tubature, che sono lunghe 2 chilometri. Individuata anche la presenza di altre sostanze pericolose contenute nei rifiuti chimici di laboratorio, nei fusti di tinture e pigmenti e nei contenitori di combustibili ed oli per motori abbandonati nella fabbrica.

Nel maggio 2009 la zona industriale è stata ceduta, senza nessun intervento di  bonifica, alla  società  Varallino Real Estate s.r.l. Neanche i nuovi proprietari sono intervenuti.



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