Giorgio Airaudo verso la candidatura a sindaco di Torino della sinistra

Sembra fatta la prima candidatura ufficiale per le prossime elezioni amministrative del sindaco di Torino. Si tratta di Giorgio Airaudo la scelta degli ex alleati di Fassino di SEL che ha riunito l’assemblea  degli iscritti della provincia di Torino con il coordinatore nazionale Nicola Fratoianni.

Il nome di Airaudo pare essere quello giusto per coniugare le diverse anime del movimento a sinistra del Pd, comprendendo anche i seguaci di Civati, Fassina e Cofferati dopo l’uscita dal Pd,

Airaudo è disponibile ad accettare la carica e all’interno di SEL si parla apertamente di rottura con Fassino: “Questo sistema di alleanze è finito e le parole di questi giorni del sindaco all’Anci non fanno che confermare che un’intesa non è più possibile, con chi tesse le lodi del governo Renzi. Torino ha problemi che il sindaco e la sua giunta si rifiutano di ammettere. Sel sta lavorando ad un prospettiva di autonomia”.

Una parte dell’intervista ad Airaudo su Repubblica.

Che fa, gareggia?
“Ringrazio Civati per la stima, che ricambio. Però qualsiasi candidatura deve avere la condizione di una vasta unità, che vada oltre lui e Sel. Solo così sarei disposto a partecipare. Penso che sia legittimo interrogarsi su un’alternativa possibile e solo un percorso collettivo può crearla”.

“Vasta unità” in che senso?
“Nella sinistra e anche un po’ oltre. C’è un vasto mondo che non si sente più rappresentato dopo la fine del centrosinistra determinata da Renzi. A livello nazionale la sinistra sta cercando di trovare se stessa e anche Sel dovrebbe tirare un bilancio delle esperienze in Piemonte e a Torino”.

Il suo partito deve correre con o contro Fassino?
“Non mi vedo Sel nella stessa squadra di Renzi, ma non so se il sindaco stia col premier o meno. Chiamparino si è dimesso dalla conferenza Stato-regioni e immagino per il dissenso nei confronti di un governo che scarica sulle regioni i costi della Finanziaria. Non so se Fassino la pensi allo stesso modo. Comunque non mi risulta che si sia già ricandidato”.

Secondo lei il sindaco non correrà?
“Mi dicono che ha molti dubbi. Prima di arrivare a decidere chi sia il nome giusto per una sinistra unita, bisogna capire se Fassino si candida. Anche nel Pd sono in molti ad aspettare la sua scelta. Insomma, tocca al Pd dare il fischio d’inizio”.



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