La sede della Regione passa di mano, al suo posto un albergo. Al via la variante del Comune

Passaggio di testimone: la storica sede della Regione in piazza Castello passa di mano. Il Comune ha dato il via libera alla variante che permetterà alla Regione di vendere gli edifici per cercare di trarne

il maggior profitto e fare cassa. Oltre agli uffici di piazza Castello i palazzi messi sul mercato saranno anche quelli dell’assessorato all’Ambiente di via Principe Amedeo 17, gli immobili di via Petrarca 44, piazza Castello 161/165 e via Garibaldi 2 e viale Settimio Severo 65.

Con la variante il Comune ha modificato la categoria delle costruzioni: da servizi pubblici al terziario. Ecco perché, al posto della sede regionale, negli edifici potranno servire a servizi di varia natura: da servizi commerciali a ristorazione; da appartamenti a muse o attività turistiche.

Spiega Stefano Lo Russo, assessore all’Urbanistica: “Con questa decisione diamo la possibilità alla Regione di valorizzare al meglio il suo patrimonio”.  È previsto un contributo di valorizzazione che la Regione verserà nelle casse del Comune. Sarà definito dopo la perizia, e sarà pari ad almeno la metà della differenza tra il valore precedente e quello definito con le nuove destinazioni. “Nella convenzione con la Regione fisseremo modi e tempi per il saldo di questa partita”, sottolinea Lo Russo.

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