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Cronaca

E’ uscita l’edizione 2015 di Un Anno in Piemonte a cura di Beppe Gandolfo

Redazione Quotidiano Piemontese

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E’ uscita la quattordicesima edizione di Un Anno in Piemonte l’ormai classico almanacco Un anno in Piemonte, curato da Beppe Gandolfo, che raccoglie i fatti del 2015 nella nostra Regione.

Un breve riassunto sintetico del meglio del 2015

Un milione e mezzo di persone per le strade di Torino per accogliere Papa Francesco. Più di due milioni in pellegrinaggio davanti alla Sindone. Record di presenze nelle località di villeggiatura (complice anche il gran caldo estivo) e in visita al Nuovo Museo Egizio. Insomma, nel 2015 il Piemonte è stata davvero una regione internazionale. Per le strade delle nostre città è stata una babele di lingue e di colori.

Un Piemonte che viaggia speditamente sulla strada del turismo, della cultura, dell’enogastronomia. Senza perdere di vista la sua antica vocazione manifatturiera. Da salutare con ottimismo, perciò, i timidi segnali di ripresa della sempre più americana Fiat-Chrysler. L’avvio dei lavori per riaprire gli stabilimenti di Mirafiori sono la bella notizia del 2015, a fianco – però, sempre – dei record di cassa integrazione nell’indotto auto.

In cronaca, nei 12 mesi trascorsi, campeggiano la prima sentenza per il giallo di Elena Ceste con la condanna a 30 anni per il marito Michele Buoninconti e il desolante pronunciamento della Cassazione sulla tragedia della Eternit: tutto annullato per prescrizione.

Il Piemonte nel 2015 ha scritto belle pagine sportive, a cominciare dal ritorno in serie A del basket per proseguire con la bella stagione del Toro e la posa della prima pietra della ricostruzione del Filadelfia. In casa Juventus è arrivato il quarto scudetto consecutivo e la finale di Champions League persa soltanto contro i “mostri” del Barcellona.

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