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ll 2015 si chiude nel segno dell’export: +9%. Bene gioielli (Valenza) e macchine tessili (Biella). Male i casalinghi (Omegna)

Redazione Quotidiano Piemontese

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Esportazioni ancora in crescita, secondo i dati analizzati ed elaborati dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, nel terzo trimestre del 2015 l’export dei distretti del Piemonte è cresciuto del 6% rispetto a una media italiana del 3,6%, mantenendo un ritmo costante ormai da nove trimestri consecutivi. E, secondo quanto anticipa Giovanni Foresti, curatore della pubblicazione, anche il quarto trimestre 2015 si chiuderà con una nuova crescita delle esportazioni: se il dato sarà confermato, per il 2015 l’export distrettuale del Piemonte segnerà un +9% rispetto al 2014.
Si conferma su livelli di eccellenza l’oreficeria di Valenza che per il secondo trimestre consecutivo ha esportato più degli altri due principali poli orafi italiani, Vicenza e Arezzo. Nel terzo trimestre del 2015, le esportazioni di Valenza si sono portate a 429 milioni di euro, 89 milioni in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente (+26,2%), grazie soprattutto al balzo delle vendite in Svizzera e in Francia.
Tra gli altri distretti della regione spiccano per intensità di crescita i dolci di Alba e Cuneo (7,4%), la nocciola e la frutta piemontese (+8,4%) e, soprattutto, le macchine tessili di Biella (+44,6%) attivate da nuove commesse sul mercato cinese. Sono cresciute lievemente anche le esportazioni di altri quattro distretti della regione: la rubinetteria e valvolame di Cusio-Valsesia (+2,7%), il tessile di Biella (+2%), il riso di Vercelli (+3,8%) e i frigoriferi industriali di Casale Monferrato(+0,4%).
Luci e ombre per gli altri tre distretti del Piemonte. Le esportazioni di vini di Langhe, Roero e Monferrato, nonostante un terzo trimestre negativo, grazie a una buona prima metà dell’anno e agli ottimi risultati conseguiti negli Stati Uniti, nel periodo gennaio-settembre si sono confermate sui livelli di massimo storico toccati nel 2014. Lo stesso discorso vale per il caffè, le confetterie e il cioccolato torinese: nonostante la flessione estiva, i primi nove mesi dell’anno, grazie al mercato americano, si sono chiusi con una crescita dei flussi di export e con un ulteriore miglioramento rispetto ai valori record del 2014. Nel caso dei casalinghi di Omegna, invece, il dato negativo del periodo estivo riporta le esportazioni del distretto sui bassi livelli toccati nel 2014, in pesante ritardo rispetto al 2012 (-16%).
Svizzera, Francia e Stati Uniti sono i tre mercati in cui più è cresciuto in valori assoluti l’export dei distretti piemontesi. Buone performance sono state ottenute sul mercato cinese (Cina e Hong Kong) dove si è registrato un balzo dei flussi di export di macchine tessili di Biella e di oreficeria di Valenza. Sono state così superate le difficoltà incontrate in Russia e in Germania.