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Venerdì scioperi con manifestazioni a Torino, Alessandria, Biella e Novara (e niente mense scolastiche)

Redazione Quotidiano Piemontese

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Baristi, camerieri, cuochi, operatori del comparto pulizia e sanificazione, attività ausiliarie, addetti mense, receptionist, impiegati di agenzie di viaggio, lavoratori dei fast food, operatori del comparto termale e farmacisti incroceranno le braccia venerdì 6 maggio per protestare contro il mancato rinnovo del contratto scaduto in media da tre anni.
La giornata di sciopero, che si svolgerà con presidi e manifestazioni organizzate in tutta Italia a livello regionale e locale, è stata indetta dai sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs, UIltrasporti, per protestare contro l’atteggiamento dilatorio delle associazioni datoriali che non ha consentito ad oggi la positiva conclusione dei negoziati di rinnovo dei contratti nazionali di lavoro.
In Piemonte sono circa 80mila gli addetti di questi settori.
“I negoziati – spiega il segretario regionale della Fisascat Cisl, Cristiano Montagnini – sono stati sbarrati da contro-piattaforme datoriali con richieste inaccettabili sia sotto il profilo salariale che normativo. I lavoratori hanno diritto al contratto nazionale perché il rinnovo non è un optional ma un bene di prima necessità. A sostegno delle nostre richieste sono in programma manifestazioni e presidi nei principali centri della regione”.
Ecco le iniziative che si svolgeranno in Piemonte nella giornata di venerdì 6 maggio.
A Torino, a partire dalle ore 9.30 si svolgerà un presidio unitario davanti la sede dell’Epat, in Via Massena, e successivamente un corteo con arrivo davanti la sede dell’Unione Industriale di Via Fanti 17.
Ad Alessandria presidio unitario in Piazzetta della Lega, a partire dalle ore 9,30.
A Biella, dalle ore 10 alle ore 12 il presidio unitario davanti la sede Esselunga in Largo Cusano – Giardini Zumaglini.
A Novara, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 presidio unitario in Piazza Cavour.

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