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Cronaca

Secondo caso di circoncisione in casa, bambino di tre anni ricoverato in gravi condizioni al Martini

Redazione Quotidiano Piemontese

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Secondo caso di circoncisione “casalinga” a Torino. Dopo la morte del piccolo Henry, il bambino circonciso a casa e morto al Maria Vittoria, ieri un altro bambino è finito in ospedale in gravi condizioni, a causa di una circoncisione effettuata in casa.  Fortunatamente i medici dell’ospedale Martini sono riusciti a salvarlo in tempo. Anche in questo caso il bambino, tre anni,  è stato operato in casa da mani inesperte: dopo l’operazione, effettuata con un rasoio, infatti, al bambino è salita la febbre. Stava sempre peggio. I consigli di cambiare le garze periodicamente che il medico improvvisato aveva dato ai genitori non sono serviti a nulla.  Quando i genitori hanno capito che la situazione poteva finire in tragedia sono corsi immediatamente al Martini: grazie agli antibiotici i medici dell’ospedale sono riusciti a salvare la vita al bambino.

Ci sono alcune affinità con il caso del piccolo Henry; ma anche delle notevoli differenze. In questo caso si tratta di una famiglia integrata (i genitori hanno altri due figli) da tanti anni in Italia e che vive in un palazzo dignitoso in zona Pozzo Strada. Purtroppo però, in questi casi di circoncisione fai- da- te l’operazione viene effettuata senza anestesia: il bambino, accusando il fortissimo  dolore, ha più probabilità di aumentare il rischio di complicazioni dovute a un taglio impreciso. Non solo: aumenta in modo esponenziale il rischio di complicanze per l’eccessivo sanguinamento o eventuali infezioni.

Nel caso del piccolo Henry sono finite in manette tre persone, il medico improvvisato che ha effettuato l’operazione per 100 euro (un saldatore) e i due che hanno fatto da intermediari con la famiglia.

In questo caso sarà la giustizia a verificare le possibili responsabilità. Nel frattempo la comunità marocchina ha chiesto alla Regione di tornare a pagare le operazioni negli ospedali.

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