Il meglio della storia di De Gregori ha chiuso il Gruvillage Festival 2016 FOTOGALLERY

Chiusura in grande stile per il Gruvillage Festival 2016, affidata al ‘Principe’ della nostra musica, Francesco De Gregori. Avrebbe dovuto essere ‘De Gregori canta Bob Dylan – Amore e furto’, in realtà è stato un meraviglioso concerto Greatest Hits, impreziosito da qualche brano in cui ha rivisitato Dylan.

Ma il meglio è stato poter risentire i successi immortali del cantautore romano, nella prefetta cornice del Gruvillage. Insieme alla sua pregiata band, che da anni lo segue, formata da Paolo Giovenchi e Lucio Bardi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino), Guido Guglielminetti (basso e contrabbasso), Alessandro Arianti (hammond e piano), Stefano Parenti (batteria), Elena Cirillo (violino e cori), Giorgio Tebaldi (trombone), Giancarlo Romani (tromba) e Stefano Ribeca (sax). Un gruppo di professionisti che fa di ogni sua esibizione una magica alchimia di suoni ed atmosfere.

De Gregori, in forma e molto disponibile, ha deliziato il pubblico con molte delle sue perle, ne ricordiamo alcune, da “Vai in Africa, Celestino!” a “Pezzi di vetro”, una struggente “Alice”, “Niente da Capire”, passando per alcune delle sue hits assolute come “La storia siamo noi”, “Sempre e per sempre ” e poi via verso un finale strepitoso con l’intramontabile “Donna cannone”, “Generale”, “Titanic” e“Rimmel”. Chitarra al collo, armonica che da sempre rappresenta una delle sue grandi passioni, per oltre due ore di concerto: poco Dylan e molto De Gregori e possiamo dire che è andata meglio così.

La chiusura affidata ad una versione di “Buonanotte Fiorellino”, suonata come ad una sagra di paese, molta leggerezza e allegria per una serata che chiude un festival di grande successo, che ancora una volta è riuscito a coniugare musica di grande qualità a prezzi contenuti e con un’ottima organizzazione. Una nota particolare, a chiusura del festival 2016, per lo staff del Gruvillage e all’ufficio stampa ad Adfarm&Chicas.

Report Paolo Pavan e Nicoletta Lucheroni/QP. Foto Paolo Pavan/QP.