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Linea ferroviaria Cuneo-Nizza: si attende una risposta dal Consiglio regionale PACA per rilanciare la ferrovia

Redazione Quotidiano Piemontese

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Il comitato franco-italiano per la difesa e lo sviluppo della linea ferroviaria Nice-Tende-Cuneo-Torino-Ventimiglia ha scritto una nuova lettera aperta per la salvezza e lo sviluppo di una linea ferroviaria che in altri stati sarebbe stata trasformata in una vera attrazione turistica e che in ogni caso unisce due importanti realtà economiche.

Le recenti decisioni politiche ed economiche assunte dal Consiglio regionale (cfr. le comunicazioni della Consigliera regionale Roya-Bevera-Paillon e del Presidente regionale nonché l’articolo di Nice Matin del 13 agosto “La bataille économique va bon train”) fanno sorgere serie preoccupazioni sulla sorte riservata alla nostra linea ferroviaria.

Il ritorno agli 80 km orari non sembra più essere previsto nel breve termine e, senza neanche pensare al suo sviluppo, la sopravvivenza stessa della linea appare sempre più in forse. Eppure ci ricordiamo che, in occasione dell’ultimo incontro del comitato per la linea tenutosi a Breil durante la campagna elettorale per le regionali, M. Léonelli (LR) denunciava alto e forte l’insufficienza dei finanziamenti resi disponibili dal Governo regionale uscente e assicurava che, con l’elezione di M. Estrosi, le cose sarebbero cambiate.

Aveva ragione, le cose sono cambiate: quegli stessi finanziamenti sono diventati la metà. Del resto, il Consiglio regionale PACA da mesi non fornisce alcuna risposta ai suoi omologhi della Regione Piemonte (lettera del Consiglio regionale del Piemonte del 30 maggio 2016) nel momento in cui questi avevano persino ottenuto l’autorizzazione dell’ANSF (Agenzia nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie) alla circolazione di TER francesi in territorio italiano, né risponde alle proposte d’incontro per stabilire una fruttuosa collaborazione a favore dei nostri territori frontalieri…

La popolazione non ha neppure avuto l’onore di veder organizzato alcun incontro del comitato per la linea da quando si è insediato il nuovo Consiglio regionale. Mantenere e sviluppare il trasporto ferroviario, passeggeri o merci, è una scelta politica che ha un impatto diretto, da un lato, sugli abitanti che vivono nei territori interessati, dall’altro, sull’ambiente (qualità dell’aria in primo luogo, qualità della vita, salute, sicurezza stradale, ecc.).

Per esempio, nel giugno 2016 la regione Aquitania ha scelto di finanziare con 120 milioni di euro la rimessa in servizio di 25 km della linea trans pirenaica “Goya” (Saragozza-Pau-Bordeaux), nella valle d’Aspe. Per le nostre valli nella regione PACA la scelta è diversa: prevale il finanziamento delle infrastrutture stradali. La posizione del nostro Comitato resta immutata: l’unica seria soluzione in materia di trasporti è ridare a questa linea franco-italiana la dimensione internazionale che merita. Questo anello che collega le tre regioni con un tunnel messo in sicurezza e rinnovato, ma non raddoppiato, non potrà che soddisfare le popolazioni e le economie presenti sulla linea Nizza-Torino-Ventimiglia.

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