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Alternanza scuola-lavoro: la risposta a tutte le domande grazie alla Camera di Commercio

Redazione Quotidiano Piemontese

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L’alternanza scuola lavoro è obbligatoria per le imprese? Ho un’azienda e vorrei ospitare uno studente: a chi devo rivolgermi? Sono un allievo: posso scegliere dove fare un’esperienza di alternanza? Le ore si aggiungono a quelle di frequenza scolastica? Quali compiti ha il tutor scolastico?

Per rispondere ai dubbi e alle domande sul tema, da oggi è on line sul sito della Camera di commercio di Torino, un vademecum che sintetizza in 6 passaggi tutte le fasi del percorso, dall’individuazione dei soggetti coinvolti alla scelta dell’azienda ospitante, dagli adempimenti in termini di sicurezza fino alla valutazione finale del percorso svolto. Ad essere coinvolti obbligatoriamente nell’esperienza di alternanza scuola-lavoro sono tutti gli studenti che frequentano il triennio di un istituto tecnico o di un liceo, per un impegno rispettivamente di 400 e 200 ore complessive, da svolgersi in un contesto lavorativo.

“La Camera di commercio assume a pieno titolo il ruolo sia, come indicato dalla legge della “Buona Scuola”, di raccordo tra sistema lavorativo e mondo formativo, sia di riferimento per le attività da realizzare a favore dell’alternanza scuola/lavoro. Il vademecum è stato pensato anche per facilitare l’iscrizione al Portale scuolalavoro.registroimprese.it. di un numero sempre maggiore di imprese e istituzioni private e pubbliche – spiega Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino – Siamo convinti infatti che lo scambio attivo tra mondo scolastico e mondo lavorativo costituisca un vantaggio reciproco per imprenditori e studenti: ne parleremo in un incontro dedicato alle imprese il prossimo 23 gennaio e lo testimonieremo anche noi come Camera di commercio, attivando nel 2017 percorsi di alternanza scuola/lavoro”.

Il Vademecum è stato redatto dal Comitato di Indirizzo del Protocollo per l’alternanza scuola-lavoro che, coordinato dalla Camera di commercio di Torino, riunisce Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, Direzioni regionali INAIL e INPS, 15 associazioni di categoria (API Torino, Ascom Torino, Casartigiani Torino, CNA Torino, Coldiretti Torino, Collegio Costruttori, Confagricoltura Torino, Confartigianato Torino Città Metropolitana, Confcooperative Torino, Confederazione Italiana Agricoltori Torino, Confesercenti Torino, Confindustria Canavese, Legacoop Piemonte, Unione Industriale Torino e USARCI), oltre a Compagnia delle Opere Piemonte, Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, CISL – Area Metropolitana Torino-Canavese.

Renato Bellavita, Presidente del Comitato di Indirizzo del Protocollo per l’alternanza scuola-lavoro, spiega l’importante lavoro di squadra: “Strategico per il risultato di oggi è stata la creazione del tavolo e la sottoscrizione del Protocollo: in questo modo tutti gli attori del territorio si presentano in sinergia mettendo a disposizione le proprie competenze. Il vademecum, sintesi del lavoro comune, facilita concretamente la raccolta e la condivisione di dati e informazioni, consentendo a studenti e imprese di cogliere appieno le opportunità di questa esperienza formativa.

A livello locale, la Camera di commercio di Torino si è attivata più di un anno fa, forte della sua esperienza decennale nel favorire l’incontro tra mondo della scuola e mondo imprenditoriale, soprattutto attraverso il progetto Scuolav. Il vademecum è solo l’inizio di un cammino per rendere concreto e ancora più diffuso l’adempimento dell’alternanza scuola/lavoro.

Lunedì 23 gennaio 2017, alle ore 17.15 presso Torino Incontra, il Comitato di Indirizzo del Protocollo per l’alternanza scuola-lavoro organizza un incontro dedicato a imprese, enti pubblici e privati (enti no profit, associazioni, fondazioni, ecc.) e professionisti per far capire le opportunità di investire sullo sviluppo educativo e professionale dei giovani, mettendo a disposizione percorsi di alternanza presso le proprie strutture.

La Camera di commercio di Torino inoltre prevede per il 2017 di attivare percorsi di alternanza presso i suoi uffici almeno per 8 ragazzi, mentre verrà arricchita l’offerta formativa per gli istituti superiori che intendono approfondire i temi economici e in particolare la conoscenza del mercato e delle imprese attraverso il Registro Imprese e l’autoimprenditorialità.

Le Camere di commercio sono stati individuate a livello nazionale dalla legge 107/2015 (“La Buona Scuola”) quali soggetti protagonisti del sistema dell’Alternanza Scuola/Lavoro. In questo contesto si colloca la creazione del Registro Nazionale dell’Alternanza, liberamente consultabile dal portale www.scuolalavoro.registroimprese.it, gestito da InfoCamere. Per ciascuna impresa, ente o professionista, il Registro riporta il numero massimo degli studenti ospitabili, i periodi dell’anno in cui è possibile svolgere l’attività di alternanza e i percorsi di alternanza offerti. Sono già più di mille le imprese iscritte al Registro nazionale, ma l’obiettivo è quello di raggiungere ancora più aziende ed istituzioni ed entro la fine del 2016 si prevede di raggiungere un incremento di almeno un ulteriore 10%, arrivando a coinvolgere 1 impresa su 10. Ad oggi sono soprattutto le imprese dell’industria e dei servizi che hanno accolto e accoglieranno studenti in alternanza scuola/lavoro.

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