Discussioni sugli esiti del bando di Hangar Creatività

Monta una polemica sugli esiti di  Hangar Creatività , progetto dell’Assessorato alla Cultura della Regione coordinato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo di cui sono stati annunciati i vincitori.

Tutto è partito da una segnalazione arrivata a diverse testate:  “Volevamo segnalare delle irregolarità, o quanto meno delle strane coincidenze legate al bando Hangar Creatività, i cui risultati sono stati pubblicati il 1 Febbraio 2017.  Il direttore artistico/scientifico di Hangar, e del bando, è Enrico Bossan, anche direttore di Fabrica, a Treviso.  La vincitrice del bando nella sezione Fotografia è Sharon Ritossa, di Fabrica, allieva quindi di Bossan a Treviso.
Sharon Ritossa non è Piemontese, a quanto ci risulta non è nemmeno residente in Piemonte (a meno che non abbia preso la residenza prima di partecipare al bando), ma di Trieste, ha partecipato al bando insieme al direttore del Museo Egizio (da verificare, per poter avere quindi un 50% di “piemontesità” e poter così partecipare al bando).
Un’ allieva di chi gestisce le fila (e il portafoglio) di un bando, con risorse pubbliche, che vince. In un Paese civile, gli allievi di Fabrica non avrebbero potuto nemmeno partecipare.
Segnaliamo inoltre che al penultimo step della selezione, quello davanti alla commissione di 4 tecnici, per la sezione fotografia/video (commissari: Stefano Della Casa, Paolo Manera, Enrico Bossan, Walter Guadagnini), alcuni altri candidati sostenevano il colloquio in assenza di Walter Guadagnini”.

Alla denuncia ha fatto eco la consigliera regionale pentastellata Francesca Frediani: “E’ un caso che la vincitrice nel settore fotografia sia allieva presso il centro ricerca Fabrica di Treviso (Benetton), di cui è creative director proprio un componente del Comitato scientifico che ha giudicato i lavori?  Direttore artistico-scientifico di Hangar, e del bando, è Enrico Bossan, anche direttore di Fabrica, a Treviso, di cui è allieva la vincitrice del bando nella sezione Fotografia, Sharon Ritossa”.

Respinge l’accusa di conflitto di interesse, e difende il bando, l’assessora regionale alla Cultura, Antonella Parigi con una dichiarazione all’Ansa: “Hangar è un bando su progetto, che non prevede soldi, ma accompagnamento e servizi  e il giudice in questione si è astenuto nel voto finale. E poi il bando non prevedeva che i concorrenti fossero esordienti. Io comunque non ne conoscevo nessuno e non mi sono occupata della selezione”.