Nasce Links l’acceleratore d’imprese del Politecnico e della Compagnia di San Paolo

Nasce Links, un accelleratore di imprese privato e no profit che si occuperà di ricerca applicata. L’istituto coinvolgerà la Compagnia San Paolo, il Politecnico, l’Istituto superiore Mario Boella, anch’esso fondato dalla Compagnia di San Paolo e dal Politecnico, e che si occupa di ricerca applicata e innovazione nell’ICT, e SiTI, un’associazione fondata dagli stessi enti e che svolge attività di ricerca e formazione finalizzata all’innovazione e alla crescita socioeconomica. Nell’ente confluiranno circa 200 persone dai vari enti inglobati. A dirigerlo sarà Andrea Alunni, senior advisor dell’Oxford University Innovation.

Lo scopo è quello di creare un soggetto più dinamico non solo sul mercato ma soprattutto nel campo dell’innovazione, rendendo più semplice anche comuniacre il progresso tecnologico prodotto dagli enti fondati dal Politecnico e dalla Compagnia San Paolo, come l’Istituto Mario Boella che ha già generato ben 180 brevetti. Come ha dichiarato Andrea Alunni a Repubblica si tratterà di un “faro” in Italia, visto che sul territorio nazionale non esistono soggetti simili. I settori su cui punta l’ente sono automotive, processi industriali, realtà aumentata, bioingegneria, edilizia ed energia.

L’accelleratore avrà la funzione di raccordo tra le potenzialità del Politecnico e le imprese, lo scopo è di favorire l’ingresso sul mercato dei brevetti prodotti e fare in modo che producano progresso tecnologico, proprio per questo in Links confluiranno in una seconda fase anche Torino Wireless, che si occupa di offire servizi di supporto alle imprese e agli enti pubblici nello sviluppo di progetti d’innovazione nell’ambito dell’ICT e Smart City, e I3P, l’incubatore di imprese del Politecnico di Torino che è quindicesimo al mondo.

A chiamare Alunni a dirigere Links è stato l’ex Ministro all’Istruzione del governo Monti e attuale presidente della Compagnia di San Paolo, Francesco Profumo, ex rettore del Politecnico. Proprio Profumo ha dichiarato che è stato approvato il piano industriale di Links che prevede il finanziamento dell’ente per i prossimi 3 anni con 8 milioni di euro, in una seconda fase non è escluso l’ingresso nel mercato dei capitali come fonte di finanziamento.