Nuove ricerche sulla Sindone: “Ha contenuto il corpo di una persona torturata e poi uccisa”

Le ricerche effettuate dall’Istituto Officina dei Materiale (Iom-Cnr) di Trieste, dall’Istituto di Cristallografia (Ic-Cnr) di Bari e dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova su alcuni reperti prelevati dalla Sindone aprono nuove interessanti prospettive sulla sua origine: sicuramente, quel telo ha contenuto una persona torturata con violenza inaudita e poi uccisa. Questa è l’unica certezza scientifica sulla reliquia conservata a Torino e considerata dai cattolici il lenzuolo in cui venne avvolto il corpo di Gesù.

La ricerca è stata pubblicata su una rivista scientifica americana con il titolo ‘Atomic resolution studies detect new biologic evidences on the Turin Shroud’ (‘Nuove evidenze biologiche rilevate da studi di risoluzione atomica sulla Sindone di Torino’) e parte da una fibra di lino prelevata sulla parte che riporta l’impronta dorsale, nella zona del piede.

“Le particelle osservate (creatinina legata a piccole particelle di ferridrato tipiche della ferritina, ndr) per dimensione, tipo e distribuzione, non possono essere degli artefatti realizzati nei secoli sul tessuto della Sindone”.

Il professor Giulio Fanti aggiunge: “La persona avvolta in quel tessuto è stata vittima di pesanti torture prima di una morte cruenta”.

 

 



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