Comital annuncia il licenziamento di tutti i dipendenti a Volpiano

La Comital – azienda di proprietà della francese Audi come la Lamalù – ha annunciato oggi alle organizzazioni sindacali l’apertura della procedura di licenziamento collettivo di tutti i 139 dipendenti dello stabilimento di Volpiano per cessata attività.

La Rsu e la Fiom Cgil facendosi interpreti delle preoccupazioni dei lavoratori – visto il massiccio uso della cassa integrazione e la progressiva riduzione dell’attività produttiva – hanno ottenuto nelle scorse settimane incontri con l’azienda e le Istituzioni locali in cui la Direzione Comital non ha però fornito rassicurazioni credibili. L’ultimo incontro si è tenuto presso la Regione Piemonte lo scorso venerdì.

Nella prima metà di luglio tutti i lavoratori hanno scioperato per tre giornate per sollecitare l’azienda a presentare un credibile piano industriale in grado di rilanciare l’attività produttiva: piano mai arrivato.

“La decisione di Comital è estremamente grave e arriva in modo inatteso – dice l’assessora al Lavoro della Regione Piemonte, Gianna Pentenero – Nei due incontri che abbiamo avuto nell’ultimo mese con azienda e sindacati, Comital, pur descrivendo una situazione di difficoltà, non ha mai manifestato la volontà di cessare l’attività. Tanto che la Regione Piemonte ha sempre dato la propria disponibilità ad approfondire, anche a livello tecnico la situazione, per sostenere un eventuale piano di rilancio. Per questo, la notizia di oggi mi lascia esterrefatta. All’inizio della prossima settimana convocheremo un tavolo regionale di confronto, con l’obiettivo di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per tutelare i lavoratori e la produzione sul territorio piemontese”.

Federico Bellono, segretario generale della Fiom Cgil di Torino, e Ugo Bolognesi, responsabile della Comital per la Fiom di Torino hanno dichiarato: “E’ inaccettabile che siano licenziati tutti i lavoratori da parte di una azienda che ha prodotti e mercato, facendo così pagare a chi lavora l’incapacità di chi ha gestito l’impresa in questi anni. Abbiamo già chiesto l’intervento della Regione Piemonte e delle Istituzioni locali e sosterremo tutte le iniziative utili ad impedire la distruzione dei posti di lavoro, delle competenze professionali e della capacità produttiva in un territorio che ha già pagato duramente la crisi di questi anni”.

 



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