Edicolanti in crisi scendono in piazza a Torino

Edicolanti torinesi in piazza di fronte al Municipio. Il presidio è promosso da tutte le sigle sindacali che spiegano: “Negli ultimi anni abbiamo avuto un calo delle vendite del 50% e solo a Torino e provincia sono un’ottantina le attività che hanno chiuso, non possiamo più sopportare l’attuale carico fiscale. Per questo chiediamo alle istituzioni locali un intervento su questo aspetto”.

“Vogliamo sensibilizzare la cittadinanza sul nostro ruolo – aggiungono – e sollecitare un intervento delle amministrazioni locali a cui chiediamo di pensare anche per noi ad agevolazioni sulle tariffe, ad esempio la tassa rifiuti o quella sull’occupazione del suolo pubblico. Da Comune e Regione – spiegano – abbiamo avuto l’assicurazione di un incontro a breve”. Altra questione il mancato rinnovo dell’accordo nazionale “scaduto a fine 2009” ricordano gli edicolanti che parlano di un “continuo rinvio delle trattative da parte della Fieg”.

Da Palazzo Civico è arrivata la solidarietà dell’assessore comunale al commercio, Alberto Sacco: “A seguito di incontri avvenuti nei mesi scorsi con le OO.SS. degli edicolanti torinesi, la Città di Torino esprime solidarietà alla categoria e comunica che sta predisponendo un nuovo testo regolamentare al fine di venire incontro alle esigenze degli operatori del settore, nell’ottica di consentire loro un’estensione delle attività previste, nel rispetto delle previsioni della normativa nazionale. La bozza di regolamento sarà presentata nei prossimi giorni alle OO.SS. e successivamente verrà portata all’approvazione degli organi competenti”.



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