Umberto Tozzi sold out al Teatro Regio

Tornato nella sua Torino, ci ha messo davvero poco a fare sold out al Teatro Regio, Umberto Tozzi, 66 anni tra pochi giorni, in grande forma, oltre due ore di spettacolo, per vecchi e nuovi fan, che non si sono fatti spaventare dal grande freddo e hanno atteso pazientemente nell’atrio che il Teatro aprisse.

Entra solo, ma elegante, camicia e gilet nero, capello biondo sempre fluente, poche parole per ricordare che questa è la sua città e che sognava un giorno di poter riempire questo meraviglioso teatro, per poi lasciare spazio a voce e chitarra ad alcuni suoi pezzi degli esordi, “Donna amante mia”, “Roma nord”, “Se non avessi te” e “Gli innamorati”. Un bel momento, intimo, che cede il passo alla sua anima rock, imbraccia la sua Fender Telecaster e con l’ingresso della band, di ben sei elementi, comincia a scaldare il teatro. Arrivano i suoi  grandi successi, alcuni scritti e portati alla fama da altri, tra cui, “Ti Amo”, “Gli altri siamo noi”, “Gente di Mare”, data a Raf e “Io camminerò”, cantata da Fausto Leali. Non manca “Si può dare di più” con cui vinse il festival assieme a Ruggeri e Morandi e i grandi successi che gli permisero di vendere oltre 80 milioni di copie, come “Stella Stai”, “Notte rosa”, “Io muoio di te” ,”Immensamente“ ,“Tu” e “Gloria” con cui chiude il concerto, dando spazio anche a sax e chitarra solista. Ci sono due bei momenti internazionali con “Sound of silence” di Simon&Garfunkel” e soprattutto “My Sharona” dei The Knack, che consentono un bel momento corale con la band. Un po’ spazio anche ai due nuovi inediti che esegue solo dal vivo, ma era davvero per i suoi storici successi che la gente è venuta e che ben presto ha abbandonato i comodi posti per correre sotto il palco a vivere la parte finale della serata. Grazie ad Associazione Culturale Radar, che ce lo ha riportato a casa.



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