Disabile al 100% e non autosufficiente, ma il comune di Torino le nega il parcheggio sotto casa

Valeria è disabile al 100%, si sposta grazie ad una carrozzina elettrica che pesa 130 chili e vive a Porta Palazzo a Torino. Ufficialmente vive da sola, in realtà il suo appartamento (che non ha nemmeno la cucina) è contiguo a quello dei suoi genitori, che la aiutano in qualunque gesto quotidiano, perchè Valeria non è autosufficiente.

La richiesta di residenza autonoma (le sono state riconosciute 20 ore a settimana di autonomia) si scontra però con la richiesta di avere un posto auto riservato sotto casa. Da quando abita in quella casa, infatti, Valeria ha il permesso di parcheggio; due mesi fa, però, da quando ha ottenuto l’ok per la residenza autonoma, le è arrivato l’avviso che le verrà tolto il parcheggio.

Una delibera del comune prevede infatti che il posto auto venga assegnato al disabile patentato o a quello che abbia un convivente patentato. Nessuno dei due casi è quello di Valeria, che da quattro anni aspetta di avere un’assistente personale full time.

La sua richiesta all’assessorato competente ha ricevuto questa risposta: “In merito alla Sua richiesta, si fa presente che l’istruttoria compiuta dagli uffici è basata su dati oggettivi, che non implicano valutazioni discrezionali che potrebbero essere suscettibili di diversa considerazione. Pertanto, questo Assessorato non può che confermare l’esito dell’attività svolta dagli uffici preposti.”

Ora Valeria chiede che il comune prenda in mano la sua situazione per risolverla e assegnarle un posto auto che le permetta di entrare e uscire di casa in una zona in cui peraltro trovare un posto libero è praticamente impossibile.



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