Nell’area di Saluzzo i migranti che raccolgono la frutta hanno delle strutture di accoglienza

E’ partita anche in Piemonte la raccolta di frutta nei diversi distretti frutticoli di cui  il più importante è quello di Saluzzo. Anche in Piemonte arrivano centinaia di migranti stagionali in prevalenza proveniente dall’Africa Sub Sahariana (Burkina Faso, Mali, Senegal).

Negli anni scorsi gli sforzi di Caritas, comuni e comunità Papa Giovanni XXIII, avevano supportato la costruzione di un campo di accoglienza per 300 stagionali.
Quest’anno è nato un progetto di accoglienza dell’amministrazione comunale di Saluzzo con una rete solidale di cooperative, sindacati, Caritas e associazioni di volontariato  che ha portato alla creazione di alcuni centri di accoglienza, il principale nella ex caserma Filippi recentemente acquisita dal demanio.

Il comune ha vietato che si piantino tende come negli anni scorsi per evitare un’espansione incontrollata del campo. Dei 23 comuni interessati dagli stagionali della frutta solo 4 Saluzzo, Lagnasco, Costigliole Saluzzo e Verzuolesi sono presi carico di creare strutture di accoglienza in container o edifici ad hoc.

La stagione della raccolta nel cuneese va da maggio a ottobre. Storicamente le aziende del territorio utilizzavano una manodopera stagionale che arrivava dalla montagna, che è poi stata sostituita da studenti e ora da stranieri che sono 5.500 su circa 7 mila lavoratori del comparto.