Andrea Villa mette alla berlina il ministro Fontana: “Ipocrisie benpensanti nei confronti della famiglia e dell’amore lgbt”

“Oggigiorno il ministro Fontana, Pillon e altri conservatori censurano le espressioni artistiche e di dissenso civile con fatui ipocrisie benpensanti nei confronti della famiglia e dell’amore lgbt. La mia è anche una frecciata contro l’attuale assessore Roberto Rosso e le sue dichiarazioni sugli omosessuali”.

Parola di Andrea Villa, che, nella notte scorsa, domenica 16 giugno, ha affisso la sua nuova opera presso l’Itis Avogadro, in corso Moncalieri 7, To bike, in corso Regina 60, e nei pressi nella metro XVII dicembre a Porta Susa.

La citazione

Cito L’ Olympia – spiega l’artista – opera di Edouard Manet. Presentata al Salon del 1865, generò scandalo, poiché rappresentava una prostituta parigina. All’ epoca tutte le donne nude rappresentate nei quadri erano idealizzate. Il mondo dei benpensanti dell’ epoca non erano riusciti a percepire l’ arte ma solo lo scandalo, screditando il soggetto solo perché era una prostituta, quando loro sicuramente andavano nei bordelli frequentemente.

Nell’immagine, conclude Villa, “vi ho rappresentato la “Fontana” di Duchamp (in realtà un pitale) come parallelismo estetico ed etimologico nei confronti del ministro”.