Il racconto di Stefano Leone, il consigliere picchiato da due finti addetti dell’Enel

E’ il consigliere della circoscrizione 4 di Torino e ha avuto a che fare con due finti addetti dell’Enel. Ma la situazione è andata fuori controllo quando ha cercato di chiudere la porta. Ecco il racconto di Stefano Leone:

“Mercoledì scorso ero comodamente sdraiato sul divano di casa quando ad un certo punto sento suonare il campanello della porta. Guardo dallo spioncino e noto due soggetti con cartelline tra le mani, decido di aprire la porta. I due soggetti ad un primo momento si presentano come addetti dell’Enel. A parole loro dovevano controllare il contattore, li ringrazio dicendo di non voler nulla e chiudo la porta. Uno dei due soggetti nel mentre mette un piede tra la porta impedendomi di chiuderla, oltretutto spingendo e dicendo di dover entrare. Allora riapro cercando di allontanarli, così chiudendo la porta ma rimanendo con loro all’esterno sulle scale. Uno dei due cerca la colluttazione spingendomi. Cerco di svincolare scendendo dalle scale, arrivato nell’androne del palazzo lì inizia l’aggressione nei miei confronti, uno davanti con un pugno mi ferisce al volto procurandomi un trauma alle labbra, mentre la colluttazione finisce sul marciapiede l’altro mi sferra un pugno da dietro sulla nuca stordendomi mentre mi tratteneva tirandomi in dietro rompendomi il pollice della mano destra, poi dileguandosi per le vie del quartiere. In seguito decisi di chiamare la Polizia, che ringrazio di essere intervenuta nell’immediato, purtroppo i due soggetti sono scappati. Dall’ospedale mi rilasciano con una prognosi di 21 giorni, gesso alla mano destra, collare, trauma alla testa, ematomi al volto.”