Esplosione di Quargnento, confessa il proprietario della cascina: appiccato incendio per frodare l’assicurazione

C’è una tentata frode all’assicurazione dietro la tragedia di Quargnento per la quale i carabinieri hanno fermato la scorsa notte Giovanni Vincenti, il proprietario della cascina esplosa in cui sono morti tre vigili del fuoco. Lo rende noto il procuratore di Alessandria Enrico Cieri nel corso di una conferenza stampa. L’uomo fermato ha confessato, negando però l’intenzione di volere uccidere. La moglie di Vincenti, è invece indagata a piede libero. Giovanni Vincenti e la moglie, ha spiegato il procuratore di Alessandria, erano “fortemente indebitati. Lo scorso agosto – ha spiegato – l’assicurazione dell’edificio era stata estesa al fatto doloso.   Il premio massimale era di un milione e mezzo di euro”.

A casa gli inquirenti hanno rinvenuto il timer che Vincenti ha usato per innescare l’esplosione.

Giovanni Vincenti, il proprietario della cascina esplosa è stato ascoltato per cinque ore dai Carabinieri del Comando provinciale di Alessandria nell’ambito delle indagini per la morte dei tre vigili del fuoco. L’avvocato Laura Mazzolini , lasciando la caserma dei Carabinieri  in piazza Vittorio Veneto insieme al procuratore capo.ha dichiarato  : “Ho assistito all’interrogatorio, non posso dire nulla. Tra poco avrete dichiarazioni ufficiali”.

Nella giornata di venerdì 8 novembre una folla di cittadini aveva dato l’ultimo addio a Antonino, Marco e Matteo, i tre pompieri uccisi.