La Cassazione ribalta la condanna in Appello a Davide Falcioni, il giornalista che entrò con i NoTav alla Geovalsusa

Dopo avere esaminato la condanna, la Cassazione ha messo la parola fine al processo di Davide Falcioni, il giornalista  condannato in appello a Torino a 4 mesi di carcere per aver partecipato alle proteste NoTav mentre stava documentando per AgoraVox un reportagedell’incursione nella sede torinese della Geovalsusa, società nel consorzio dei costruttori della tratta ferroviaria Torino-Lione.

“E’ finita.Dopo anni di battaglie la Cassazione mette fine al processo a Davide Falcioni smontando la sentenza d’Appello. È una grandissima emozione, una vittoria per Davide e per chi ha sempre sostenuto che quel giorno era semplicemente lì a fare il suo mestiere di cronista”, scrive  Francesco Piccinini, Ex direttore d’AgoraVox e direttore responsabile di Fanpage.it.

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“È la fine di un lungo calvario. È la fine di un lungo calvario costellato di sentenze indecenti sulla questione dei No Tav da sempre oggetto di valutazioni politiche prima che giuridiche”.

E continua:

È la fine di un lungo calvario fatto non solo di pessima giustizia ma anche di un pessimo giornalismo, quello che si è schierato dalla parte del potere.

È finita ma nelle mie orecchie rimarranno per sempre le parole del PM di Torino quando in aula disse: “Lei è accusato di violazione di proprietà privata perché è entrato insieme ai manifestanti a documentare ciò che accadeva. Poteva rimanere fuori e farsi raccontare quanto avveniva dentro dalla polizia”.

Quelle parole sono state un attacco a Davide e a chiunque crede che per raccontare i fatti bisogna, laddove è possibile, vederli con i propri occhi.

Davide è passato attraverso un lunghissimo calvario solo perché, quel giorno, non aspettò il resoconto della polizia sulla attività del movimento No Tav ma decise di capire cosa stesse davvero succedendo.

Se Davide non fosse entrato lì dentro non avremmo mai avuto un racconto diverso dei fatti. Ci saremmo attenuti a dei bollettini che raccontavano eventi mai avvenuti.

Davide ha subito un processo durato anni per aver semplicemente fatto il suo mestiere.

Ma stasera è finita e ha vinto. E abbiamo vinto un po’ tutti noi che crediamo che un altro modo di raccontare i fatti sia possibile.



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