Cimice asiatica, il Piemonte tra le regioni da inserire nel progetto UE, il ministro Bellanova a Bruxelles

Si è svolto a Bruxelles un incontro dedicato all’esame della bozza di regolamento relativa all’emergenza cimice asiatica in Italia.

Dopo la presentazione della situazione di crisi da parte di Cia al ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova, è stato quindi richiesto di inserire il Piemonte nella lista delle regioni coinvolte, spiegando che “gli Uffici del Mipaaf hanno argomentato con solide ragioni questa necessità” dovuta anche al fatto “che molte Organizzazioni dei Produttori riconosciute in Italia hanno un carattere interregionale”. Dell’elenco fanno già parte Emilia-Romagna, Veneto, Trento, Lombardia e Friuli Venezia Giulia.

Bellanova ha, quindi, sottolineato quanto fatto finora sulla questione. A livello nazionale, “quando sono arrivata al Ministero, sul Fondo di solidarietà non c’era un euro. Oggi possiamo contare su 80 milioni per l’emergenza cimice asiatica – ha detto -. Emergenza su cui siamo impegnati senza soste insieme alle Regioni per costruire azioni concrete e fattive. Come la delimitazione delle aree colpite. La risposta positiva che abbiamo avuto dall’Abi, che ringrazio, su moratoria dei mutui e sospensione delle rate oltre i 12 mesi. O come il piano straordinario sulla vespa samurai, antagonista naturale, che sta andando avanti per cui i primi lanci si faranno nei prossimi mesi, quando le condizioni climatiche saranno favorevoli”. Sul fronte europeo, invece, “va avanti serratamente il confronto – ha continuato il ministro -. Il nostro progetto di regolamento è stato esaminato a Bruxelles con buoni risultati, sulla selezione delle aree colpite, su risorse e misure, per cui è previsto un incremento di risorse che verranno destinate anche alla prevenzione, con l’installazione di reti di protezione, per le quali abbiamo chiesto di innalzare il contributo pubblico all’80%”.

Commenta il presidente Cia Alessandria Gian Piero Ameglio: “Apprezziamo l’impegno del Ministro, a cui ci siamo recentemente rivolti, per tentare strade risolutive alla presenza del parassita che costituisce un grave danno per tutta l’economia agricola. I consulenti tecnici Cia sono a disposizione per informazioni e aggiornamenti”.



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