Coronavirus: consentita la cura e manutenzione di orti e terreni privati. Cirio: non sia scusa, serve buonsenso

“E’ consentita la cura e manutenzione di orti e terreni privati, ed è consentito spostarsi per raggiungerli, anche nel caso in cui siano in comuni diversi da quello di residenza, certificando la proprietà o il possesso, la produzione per autoconsumo e indicando il percorso. Resta purtroppo il divieto di spostarsi in un altro comune per la cura di giardini ed orti di seconde case”. A dare l’annuncio era stata la ministra all’Agricoltura, Teresa Bellanova.

“L’orto non sia scusa, serve buonsenso”. Sul tema è intervenuto anche il presidente della Regione Piemonte. Alberto Cirio ha ammonito che “la questione dell’orto non diventi la scusa per andare nella propria seconda casa, mi affido al buonsenso di tutti. Attenzione: l’orto non può essere il giardino della seconda casa, bisogna essere molto chiari. L’orto è solo quel piccolo fazzoletto di terreno che uno coltiva per il proprio sostentamento. Questo si può fare. Abbiamo fatto tanti sacrifici, stiamo vedendo la luce in fondo al tunnel anche se l’attenzione deve rimanere alta e dobbiamo sopportare ancora le misure di contenimento perché tutto possa passare più in fretta”.

“Bene azione per consentire accesso agli orti in Piemonte e in tutt’Italia. servono buon senso e coordinamento nelle regole”. E’ quanto sottolinea UNCEM, l’Unione nazionale comuni comunità enti montani, che in una nota scrive:

In Piemonte come in tutt’Italia si può tornare a gestire gli orti. Lo precisa la faq presente sul sito del Governo e lo ha confermato ieri sera il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. Come scritto sulle “domande e risposte” sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri alle voci “Agricoltura, Allevamento e Pesca” oltre che “Attività produttive, professionali e servizi” è chiarito che: è possibile coltivare gli orti anche se non sono nello stesso Comune e anche per chi non è agricoltore; per chi svolge una attività, anche se non è iscritto ad alcun registro per le imprese, si fa comunque riferimento al codice Ateco di appartenenza dell’attività effettivamente svolta. Quindi essendo l’attività di orto attività agricola, fanno tutti riferimento a questo codice Ateco, a prescindere dal fatto che siano agricoltori o meno. Resta vietato raggiungere, per qualsiasi motivo, raggiungere seconde case. E non si potrà andare negli orti annessi alle seconde case.

“Queste precisazioni sono molto importanti – spiegano Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem e Lido Riba, Presidente Uncem Piemonte – E ringraziamo il Ministro Bellanova per le faq oltre a Mino Taricco, Deputato, per aver comunicato e precisato che sono tre le faq che chiariscono la materia e non solo una come avevamo inizialmente considerato. Non è semplicissima l’interpretazione e servono buon senso e coordinamento delle regole, per evitare parziali interpretazioni su porzioni di territorio piemontese e nazionale. Per ora ripartiamo da qui, dagli orti e dai piccoli poderi, dall’autoproduzione, fondamentale per moltissime famiglie, non solo nelle aree rurali e montane”.



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