Insulti ad una coppia lesbica di Novara: non possiamo denunciare perchè in Italia non è reato

Martina ed Erika sono fidanzate da tempo e da tempo ricevono insulti molto pesanti sui social, dove, come tante altre coppie, pubblicano spesso le loro foto insieme. Gli insulti sono continui, sempre a sfondo omofobico e molto spesso estremamente pesanti. Dal classico “Perverse” a “Lavatevi col fuoco”, fino all’attualissimo “Il Coronavirus è colpa vostra”.

Martina ed Erika hanno deciso di non subire inermi questa valanga di ingiurie e si sono presentate dai carabinieri per denunciare quanto accaduto. Solo che in Italia una legge contro l’omotransfobia non esiste e quindi quella denuncia non hanno potuto farla. L’unica cosa che hanno potuto fare è stata procedere contro le minacce dirette.

Racconta Martina:

L’ingiuria non è reato.
Offendere, insultare, augurare la morte… Nulla di tutto questo è perseguibile penalmente.
Oggi siamo andate dai carabinieri. Avevamo già fatto una scrematura iniziale e, tra le MIGLIAIA di cose che ci hanno scritto, avevamo scelto di denunciare una sessantina di persone. Chi ci aveva detto le cose più gravi.
Ma, ahimè, di queste, ne siamo riuscite a denunciare solo due.
Perché?
Perché deve esserci una MINACCIA sostanziale, o diffamazione.
Quindi, dire “mi auguro che tu muoia” o “vai a morire” non è perseguibile penalmente.
Dire “ti ammazzo” sì, è minaccia.
Il resto è “semplicemente un augurio”.
Testuali parole.
Per quanto riguarda le offese “puttane, troie, malate, depravate, vi serve uno psichiatra, avete fatto venire il coronavirus, siete l’immondizia, stronze di merda, fate vomitare, vi presto il mio cazzo” e chi più ne ha più ne metta… Non denunciabile.
Per l’ingiuria si può, tuttavia, agire in sede legale. Ma questo richiede, per forza, un avvocato.
E non tutti ne conoscono uno pronto ad aiutarli o se lo possono permettere. Quindi è assurdo che L’UNICA possibilità di provare ad ottenere giustizia, sia questa.
NOI agiremo civilmente, ma SERVE UNA LEGGE CONTRO L’OMOTRANSFOBIA.
Perché oggi ci è stato chiaramente detto che “non si può applicare il reato di discriminazione, in quanto non è contemplato per gli orientamenti sessuali”.
Il reato di “ingiuria” è stato depenalizzato ormai da anni, a seguito di un abuso improprio di esso. Anche una banale lite condominiale, portava a svariate denunce per ingiuria.
Peccato che le nostre offese non siano conseguenze di liti, battibecchi o incomprensioni. Sono cattiverie ABOMINEVOLI che ci vengono dette GRATUITAMENTE e TUTTI I GIORNI.
Detto ciò, mi chiedo: ma è normale tutto questo?



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