Medico spinse una donna a curare un tumore con l’omeopatia, confermata la condanna a 3 anni

La corte d’Appello ha confermato la condanna a tre anni di reclusione per Maria Alcover Lillo, 57 anni, omeopata molto conosciuta. La donna è stata riconosciuta responsabile di cooperazione in omicidio colposo. Alla pena detentiva si aggiungono i 270 mila euro di provvisionale ai familiari della vittima, parte civile con l’avvocato Marino Careglio. Per l’altro medico, Germana Durando, torinese, i tre anni e dieci mesi di reclusione sono già definitivi.

I due medici avevano convinto una loro paziente a curare un tumore con l’omeopatia e l’autoanalisi. La donna aveva scoperto un neo e si era rivolta al medico. Il processo ha appurato che una semplice asportazionee avrebbe risolto il problema e invece Durando e Alcover Lillo hanno convinto la donna a seguire un percorso di autoanalisi e di medicina omeopatica “hahnemanniana” per allontanare il male. La situazione inevitabilmente peggiorò e quando la paziente, 8 anni dopo, nel 2014, decise di rivolgersi ad un altro medico, era ormai troppo tardi.

La corte d’Appello ha ritenuto che la posizione della Alcover Lillo sia stata non di sola osservatrice, ma che l’omeopata abbia avuto un ruolo importante nell’infondere nella paziente le errate convinzioni.



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