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La statua del Conte Verde a Torino è diventata terreno di scontro, Aliud risponde a NonUnaDiMeno

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Presidio ieri sera sotto Palazzo Civico a Torino di una trentina di militanti di Aliud – Destra Identitaria e Fratelli d’Italia davanti alla Statua del Conte Verde. Nei giorni scorsi sulla statua era stato affisso uno striscione da “Non una di meno” con la scritta “Amedeo VI di Savoia, crociato, stupratore, colonizzatore. Contro la vostra storia di dominio e violenza scriviamo la nostra fatta di lotte e sorellanza”.

I manifestanti di Aliud hanno risposto esponendo uno striscione recitante: “Nessuno tocchi la nostra storia” e scandito slogan a difesa delle identità.

“Dopo il vergognoso attacco alla memoria di Amedeo VI, il Conte Verde, portato avanti da femministe e centri sociali, – dice Enrico Forzese di Fratelli d’Italia – abbiamo deciso di scendere in campo fisicamente a difesa della nostra memoria storica.”

“Al di là delle baggianate dette sul suo conto, abbiamo voluto ribadire un principio cardine: la storia non si processa. E non abbiamo nulla di cui chiedere scusa o per cui inginocchiarci. – continua Forzese – L’unico privilegio bianco dei nostri antenati è stato quello di edificare la civiltà, combattere guerre senza sosta per imporre norme di pace, lodare in prosa e in versi le gesta di santo ed eroi, così come morire nelle miniere di carbone. Abbiamo un’intera storia che fa vanto ed orgoglio al mondo intero.”

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