Busca, promettono lavoro in cambio di soldi, ma è una truffa

Due buschesi di 50 e 30 anni hanno promesso a tre braccianti agricoli dello Sri Lanka che in cambio di 2500 euro avrebbero trovato loro il lavoro nella raccolta della frutta. Dopo settimane in cui non hanno ricevuto notizie, hanno contattato i truffatori che hanno voluto altri 200 euro per facilitare, come asseriscono, la pratica in prefettura. Esasperata dal prolungare dell’attesa, la moglie di uno dei braccianti si è rivolta prima ad un’associazione per migranti e poi alla polizia, a cui ha fornito prove fotografiche degli incontri. La truffa è stata possibile anche grazie al fatto che il 30enne aveva già trovato lavoro in passato per una delle vittime.