La politica vicino alla piazza. Cirio: violenza inaccettabile da parte di una minoranza

“Ieri sera a Torino c’erano due piazze, una piazza fatta di persone per bene, di lavoratrici e lavoratori, di imprenditori che urlavano legittimamente la loro rabbia, la loro paura e la loro preoccupazione. A quella piazza abbiamo dato ascolto, li abbiamo incontrati, facciamo nostre le loro preoccupazioni. Anzi, io personalmente faccio mia la loro rabbia , per trasmetterla ancora una volta al governo così come ho fatto sabato e domenica, così come ho fatto con gli altri presidenti di regione”.- così il presidente della Regione Piemonte fa sentire la vicinanza della politica alla piazza che contestava l’ultimo Dpcm firmato dal premier Conte.

Oltre il danno anche la beffa per molti esercenti del centro, con vetrine infrante e merce saccheggiata da pochi facinorosi che si erano riuniti in piazza Castello ieri sera. La sindaca di Torino, Chiara Appendino, mostra la propria solidarietà andando a sentire di persona le lamentele dei commercianti danneggiati. “La violenza non è protesta”- scrive Appendino dal suo account Facebook.

Anche Cirio condanna gli atti di violenza: “Poi c’era un’altra piazza, una piazza dove c’era qualche decina non di manifestanti, ma di delinquenti, di persone che hanno rotto, distrutto, spaccato, rubato all’interno delle vetrine, all’interno dei negozi, all’interno di quelle attività  commerciali che proprio oggi urlano il loro disagio, la loro difficoltà. (…) Ci vogliono punizioni esemplari”.

 



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