Professore raggirato e sfruttato dai suoi amici, in un anno “dona” quasi 400mila euro

A detta della vittima erano tutti regali ma per la Procura si è trattato di circonvenzione di incapace. E’ la storia di un ex professore di 61 anni che, in meno di un anno, si è visto svuotare il conto corrente di quasi 400mila euro. E’ stata la banca, infatti, che ha segnalato all’autorità giudiziaria la lunga serie di bonifici a distanza ravvicinata.

Al banco degli imputati invece sono sedute 4 persone: un ex allievo del professore, la colf, un’amica di famiglia e una donna conosciuta casualmente in chiesa. Una quinta persona, invece, un ex collega della vittima, ha patteggiato e restituito 33 mila euro.

A complicare la vicenda, poi, è la posizione della stessa vittima che, durante la testimonianza, ha quasi difeso gli imputati: “Non mi hanno mai fatto pressioni per avere soldi – ha spiegato in aula –, erano solo prestiti”.

Secondo il consulente della Procura, l’ex professore, che nel 2016 ha perso una figlia e  adesso lavora come amministrativo in un istituto scolastico,  è “facilmente circonvenibile” e soffre di un disturbo della personalità ed è “un ossessivo compulsivo” e “paranoide”.

 

 



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