Il Giro d’Italia non passerà sul Mottarone per rispetto delle vittime della tragedia della funivia

Lunedì 24 maggio la Regione Piemonte aveva chiesto attraverso l’assessore ai Trasporti, Marco Gabusi di evitare che la tappa di venerdì 28 maggio del Giro d’Italia passi sul

Mottarone come da programma, in segno di cordoglio per l’incidente della funivia ai cui piedi sarebbe dovuta passare la corsa rosa.

Martedì 25 maggio il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha chiesto formalmente agli organizzatori del Giro d’Italia di modificare il percorso della terzultima tappa della gara, che dovrebbe passare per la cima del Mottarone in rispetto delle vittime della tragedia della funivia. Il Ministro ha inoltre chiesto che nell’ambito della manifestazione sportiva venga rispettato un momento di raccoglimento per ricordare le persone che hanno perso la vita nel tragico incidente.

La Direzione del Giro d’Italia a seguito dei tragici eventi di domenica scorsa che hanno coinvolto la Funivia del Mottarone e di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, la Regione Piemonte e tutte le altre istituzioni interessate  ha deciso di modificare il percorso della diciannovesima tappa della Corsa Rosa, in programma venerdì 28.

Il nuovo percorso non comprenderà più la salita del Mottarone, GpM di Prima Categoria che doveva essere affrontato dal versante di Orta San Giulio, che verrà sostituita dalla scalata a Gignese Alpe Agogna, GpM di Quarta Categoria, per un totale di 166 km, anziché 176, con partenza da Abbiategrasso alle 12,35, invece che alle 12,20. L’arrivo ad Alpe di Mera è previsto sempre tra le 17 e le 7,30.



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