In Francia pass sanitario per entrare in bar, ristoranti, centri commerciali e lunghe tratte in treno o autobus

Boom di richieste di vaccinazione in Francia dopo il discorso del presidente Emmanuel Macron che ieri sera in diretta tv a reti unificate ha annunciato l’estensione del green pass per accedere a ristoranti, caffè e trasporti. Questa mattina, il capo del sito di prenotazione on-line Doctolib, Stanislas Niox-Chateau, ha detto che sono stati “926.000 i francesi che hanno preso appuntamento per il vaccino” ieri sera.

“Abbiamo registrato 20.000 appuntamenti al minuto, un record assoluto, dall’inizio della campagna (di vaccinazione)”, ha precisato.

Il personale sanitario che non si sarà completamente vaccinato entro il 15 settembre non potrà più lavorare e non verrà più pagato: è quanto riferito oggi dal ministro della Salute francese, Olivier Véran, dopo l’annuncio dal presidente Emmanuel Macron per scongiurare una quarta ondata legata alla variante Delta del coronavirus. “A partire dal 15 settembre, se siete medici o paramedici e non siete vaccinati, non potrete più lavorare e non verrete più pagati”, ha dichiarato Véran ai microfoni di LCI. Quanto all’estensione dell’obbligo di pass sanitario in bar ristoranti, treni, aerei, “non è un ricatto” ma una misura necessaria per evitare di “chiudere il Paese”, ha detto a BFM-TV. Il pass sanitario, che serve a comprovare la completa vaccinazione contro il Covid-19, la recente guarigione o la realizzazione di un test negativo, diventerà obbligatorio a fine luglio per entrare nei luoghi di cultura di oltre 50 persone, come anche in numerosi cinema della Francia. A inizio agosto, la misura verrà estesa in moltissimi altri campi di attività, come bar, ristoranti, centri commerciali, lunghe tratte in treno, pullman, aerei. Dinanzi all’inquietante avanzata della variante Delta Macron è corso ai ripari annunciando una grande offensiva per indurre i connazionali a vaccinarsi al più presto.

“La Francia sull’obbligo della vaccinazione del personale sanitario ha seguito il nostro approccio. Il decreto è stato approvato in Italia già il 1 Aprile. Siamo stati il primo Paese europeo a introdurre questo obbligo. Altri ci stanno seguendo”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine del s



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