Garante dei detenuti di Ivrea, da più parti si chiede al Sindaco la rimozione dalla posizione

È diventato un caso il post su Facebook di Paola Perinetto, garante dei detenuti del carcere di Ivrea, che ha paragonato il presidente del Consiglio Mario Draghi all’ergastolano Cesare Battisti definendo il premier un “criminale senza scrupoli”. Da più parti arrivano richieste al sindaco di Ivrea di rimuoverla dalla sua posizione.

“Il garante dei detenuti di Ivrea, Paola Perinetto, pubblica (e poi cancella) un post su Facebook in cui mette a confronto le foto del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e quella del detenuto Cesare Battisti, pluri assassino, definendo il Premier un“criminale senza scrupoli”. Con tali preconcetti ideologici, come si può assolvere con serenità ed equilibrio la delicata funzione di garante dei diritti dei detenuti? Chiedo al sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli, di valutare con urgenza la rimozione del Garante dall’incarico. Altro che figura di garanzia: oggi il garante rappresenta una sola parte del mondo della giustizia, ossia i detenuti, quelli che sono prevalentemente in carcere per avere commesso reati e  se non sa distinguere la quarta carica dello Stato, ossia il Presidente del Consiglio dei Ministri, da un assassino è proprio la persona sbagliata nel posto sbagliato”. Lo dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

Anche il PD di Ivrea ne richiede la rimozione dalla carica citando il Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale:

“Non neghiamo la possibilità di ognuno di esprimere i propri convincimenti su ogni questione, ovviamente anche sulla vicenda dell’obbligatorietà del green-pass sui luoghi di lavoro e più in generale sui luoghi pubblici, ma è assolutamente inaccettabile utilizzare termini e modi molto probabilmente addirittura oltre il limite di quanto consentito dalla legge come in questo caso.
Dichiarazioni Inaccettabili quelle della Garante delle persone private della libertà di Ivrea al punto da ritenere non più compatibile la carica pubblica da lai attualmente ricoperta. Anche il Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale in un comunicato stampa ha definito “inqualificabile il parallelo da lei proposto e le valutazioni espresse” e chiede al Sindaco di Ivrea e al Consiglio Comunale di “valutare la rimozione della Garante dall’incarico ricoperto”.
Come Partito Democratico chiediamo al Sindaco di provvedere con urgenza alla rimozione della Signora Paola Perinetto dalla carica di “Garante delle persone private della libertà personale” di Ivrea e procedere alla sua sostituzione secondo le modalità definite dal regolamento comunale”.

Prova a buttare acqua sul fuoco il garante regionale dei detenuti, Bruno Mellano, che ricorda il buon lavoro fatto da Perinetto:

“Non spetta a me ‘rimuovere’ Paola Perinetto dal ruolo assegnatole dal Consiglio comunale di Ivrea a seguito di procedura pubblica di avviso e di selezione. La delibera istitutiva e il regolamento attuativo di Ivrea, come quelli delle altre oltre cinquanta città italiane dotate di garante, hanno una previsione esplicita per l’eventuale revoca. Sono certo che il sindaco – con cui mi sono sentito telefonicamente – e il Consiglio comunale eporediese faranno le debite considerazioni e, soprattutto, decideranno se si possa configurare la previsione normativa che determina la possibilità di revoca con i due terzi dei consiglieri votanti: ‘per gravi motivi connessi all’esercizio delle sue funzioni, gravi inosservanze dei doveri discendenti dal proprio ufficio o per gravi e ripetute violazioni di legge’.

Il post, che Paola Perinetto ha immediatamente rimosso quando questa mattina glielo ho personalmente segnalato, rappresenta indubbiamente un errore per un organo istituzionale quale è un garante, figura autonoma e indipendente anche dall’ente che l’ha nominato, ma non certo svicolata dal rispetto delle persone e delle leggi, anche quelle che si ritengono sbagliate e che si vogliono cambiare o abrogare.

L’errore in cui è incorsa la collega non deve cancellare però il lavoro effettuato in questi anni né far venir meno il rispetto della persona: il tritacarne mediatico dei social non può essere considerato un giusto contrappasso. Credo sia doveroso dire – anche oggi – che Paola Perinetto è una garante comunale efficiente e disponibile, molto presente e assidua nel suo compito e che nella fase acuta della pandemia si è incaricata direttamente anche di surrogare il mondo del volontariato escluso dall’ingresso in carcere nel sostegno materiale ai ristretti. Proprio per questo giovedì 14 ottobre, in previsione dell’entrata in vigore delle norme sul Green pass, la Garante di Ivrea aveva salutato i detenuti con l’impegno di seguire da remoto le segnalazioni e i casi già presi in carico. Il sindaco e il Consiglio comunale di Ivrea, con serenità, assumeranno le proprie decisioni”.