Ginecologi diffidano Regione Piemonte sulla non somministrazione della pillola abortiva nei consultori: “non rispettata la direttiva ministeriale”

Nella giornata di oggi, venerdì 26 novembre, le 27 associazioni aderenti alla “Rete Più di ‘194 voci Torino’ e “Laiga” (Libera associazione italiana ginecologi per l’applicazione della 194), hanno inviato una diffida alla Regione Piemonte perché non si è ancora adeguata all’Aggiornamento delle Linee di indirizzo sull’interruzione volontaria di gravidanza con mifepristone e prostaglandine emanate dal Ministero della Salute, sulla base delle indicazioni del Consiglio Superiore di Sanità e dell’Agenzia Italiana del Farmaco il 12 agosto 2020, che prevedono il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico fino a 63 giorni in day hospital o presso strutture ambulatoriali/consultori pubblici, ma anche per il mancato rispetto della Legge 194/1978.