Uncem e ANCI si ribellano al taglio delle edizioni serali dei TG regionali RAI

Uncem e ANCI dicono no alla riduzione delle edizioni del TGR sulla terza rete della TV pubblica.

La decisione di eliminare l’edizione notturna tra le 23 e mezzanotte, ogni giorno, Rai3 sarebbe stata presa unilateralmente dai vertici RAI nei giorni scorsi e comunicata improvvisamente alle redazioni regionali.
Uncem aveva auspicato – e auspica oggi – un rafforzamento dell’informazione regionale, raddoppiata nei tempi, con uno snodo decisivo sulla comunicazione dei territori.

Le redazioni della TGR sono in grado di farlo – evidenzia il Presidente nazionale Uncem Marco Bussone – grazie a una nuova sinergia con gli Enti territoriali. Con Comuni, Comunità montane, Unioni montane di Comuni, si possono dare nuove linee di azione al servizio pubblico, capace di raccontare i “paesi che fanno il Paese”.

Uncem si era già opposta, dieci anni fa, alla chiusura di TGR Montagne, intuizione forte e intelligente, come lo è Leonardo. Oggi la dissipazione di una terza edizione della TGR – Uncem lo ribadisce ai vertici RAI, ma anche al Governo, ai Parlamentari, alla Commissione di Vigilanza – rischia di mettere in crisi il rapporto della RAI con i territori. Uncem ha sottoscritto un accordo con RAI, e con il Settore tecnico che si occupa di trasmissione dei segnali, per dare migliore copertura a troppi territori ancora scoperti, in particolare oggi mentre stanno cambiando frequenze e standard del digitale terrestre.
Del problema, Uncem ha già parlato con i Vertici del Ministero dello Sviluppo economico e del Ministero della Digitalizzazione. Come emerge dalla lettera aperta di luglio, le sfide sono collegate: maggior informazione – e nessuna riduzione della terza edizione della TGR – unite a investimenti RAI sui territori. Uomini e mezzi per raccontare l’Italia ed essere “servizio pubblico vero”.

Uncem auspica una presa di posizione del Governo e del Parlamento, con la Commissione di Vigilanza RAI, che accolga le istanze di Uncem e dei Comuni per valorizzare e salvaguardare edizioni e spazi del TGR. Per dare corpo alle dieci proposte volte a una Rai più forte sui territori.

Per il presidente di ANCI Piemonte e sindaco di Vercelli, Andrea Corsaro: “Apprendiamo con stupore e disappunto la notizia riguardante la chiusura dell’edizione notturna della TgR RAI a partire dal prossimo mese di gennaio. La decisione del nuovo CDA dell’azienda di Stato è inaccettabile. Lo abbiamo visto tutti in pieno lockdown: le edizioni regionali dei TG sono un presidio fondamentale per l’informazione, in particolare per quella delle periferie, delle aree interne e di tutte quelle realtà marginali dove non c’è nulla, nemmeno la connessione a internet, e per la quali la banda larga e il 5G sono ancora un miraggio. Realtà che rischiano di rimanere fuori dal mondo, che faticano a farsi sentire e alle quali la TgR RAI si sforza quotidianamente di dare voce. Noi sindaci siamo dell’idea che il servizio pubblico televisivo rappresenti uno strumento di informazione irrinunciabile, capace di tenere una finestra aperta sulle città e sui territori.La scelta di sopprimere l’edizione notturna dei TgR non tiene conto dell’impegno puntuale e costante dei tanti professionisti dell’informazione che lavorano nelle redazioni locali. E lo fa sulla base di logiche incomprensibili che confliggono con lo spirito stesso del servizio pubblico, peraltro in un periodo molto delicato come quello attuale. Nell’esprimere viva preoccupazione a nome dei 1181 Comuni del Piemonte, chiediamo fermamente all’Azienda di rivedere una decisione che penalizza il pluralismo informativo”.



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